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22 Ottobre 2026Sanità – L’affondo dei camici bianchi
Ospedali modenesi al bivio. Professor Papi (Anaao Assomed): “Riorganizzazione calata dall’alto, ora ascoltare chi lavora in corsia”
di Maria Silvia Cabri
Le decisioni sul futuro della sanità provinciale si prendono nei tavoli della politica e delle aziende sanitarie, ma chi dovrà tradurle in organizzazione del lavoro, turni e ser vizi rischia di restare alla porta. È la questione sollevata dal professor Giampaolo Papi, direttore della Struttura complessa di Endocrinologia dell’Ausl di Modena e segretario aziendale di Anaao Assomed (a livello nazionale il sindacato italiano più rappresentativo dei medici e della dirigenza sanitaria), in un momento in cui il sistema sanitario modenese dovrebbe prepararsi a una trasformazione epocale, dopo le parole del sindaco di Modena Massimo Mezzetti. La discussione sulla riorganizzazione dell’asse tra il Policlinico di Modena e l’ospedale di Baggiovara, con investimenti imponenti scenari che ridisegnano la vocazione dei presidi, viaggia infatti in parallelo a un profondo malessere tra i professionisti. A dare la misura della tensione è un’indagine condotta proprio tra gli iscritti di Anaao Assomed dell’Ausl e dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena: circa il 60% dei medici si dichiara insoddisfatto, mentre ben il 70% prenderebbe in considerazione il passaggio al privato per uno stipendio migliore. Un quadro che si inserisce in un contesto regionale segnato dalla crescita costante delle dimissioni volontarie dei camici bianchi e dalla cronica carenza di specialisti per il futuro.
Professor Papi, avete saputo della riorganizzazione di Policlinico e Baggiovara dai giornali. Quali spareparti zi chiedete concretamente all’interno della Ctss (Conferenza territoriale sociale e sanitaria) e perché escludere i medici nella fase di progettazione rende l’intervento inefficace?
Chiediamo che si faccia anche adesso quello che i sindaci decisero di fare quando avvenne la cessione di Baggiovara dall’Ausl all’Aou: condividere con i rappresentanti dei Dirigenti medici e sanitari, all’interno della Ctss, modalità e contenuti delle azioni da intraprendere.




