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28 Ottobre 2026A Nonantola l’ordinazione diaconale di Sebastian Monteleone
Il diacono testimone dell’intreccio dei due amori
Nella sera di sabato 24 ottobre, nell’Abbazia di Nonantola, Sebastian Monteleone ha ricevuto l’ordinazione diaconale per l’imposizione delle mani e la preghiera del vescovo Erio Castellucci. Presenti numerosi sacerdoti concelebranti oltre a tutti i superiori del Seminario che stanno accompagnando Sebastian nel suo cammino verso il sacerdozio e i Seminaristi. Nell’omelia il vescovo Erio ha commentato il vangelo della domenica che riporta l’incontro di Gesù con i dottori della legge che l’interrogano su “qual è il grande comandamento?”, “qual è il perno del tuo insegnamento?”. “La risposta di Gesù – ha commentato don Erio – però contiene una stranezza: dato il primo comandamento, il secondo appare impossibile. Se “tutto il cuore, tutta l’anima e tutta la mente” si devono impegnare ad amare Dio, come può rimanere spazio per amare il prossimo? Le Scritture ebraiche erano più logiche, perché i due comandi si trovavano in due libri diversi: l’amore totale per Dio nel Deuteronomio (6,5) e quello per il prossimo nel Levitico (19,18). Così uno poteva scegliere: o la vita contemplativa, consacrandosi totalmente a Dio, o la vita attiva, impegnandosi nel servizio agli altri. Ma sembra che per Gesù i due precetti proprio siano inseparabili. Anzi, dice addirittura che da entrambi “dipendono tutta la Legge e i Profeti”: cioè l’intera Scrittura “sta appesa” a questi comandi: non a uno solo, ma a tutti e due insieme”. Purtroppo “non sono bastate ai dottori di Israele le tavole di pietra, da sole, e nemmeno i rotoli della Legge e dei Profeti, da soli, per far capire che l’amore per Dio e per il prossimo sono inseparabili. Non è bastata la pietra, non è bastata la pergamena o il papiro: ci voleva la carne, era necessario che l’amore prendesse corpo. Ecco perché Gesù non riesce a separare i due precetti, non ce la fa a dirne uno solo: perché lui li incarna entrambi; quanto più ama il Padre con tutto il cuore, l’anima e la mente, tanto più ama il prossimo, si china sulle sue ferite, lo cura con la misericordia. Più entra in comunione con il Padre, più condivide la condizione di quelli che il Padre ama. Solo la sua carne poteva fondere in uno i due comandamenti dell’amore”. Rivolgendosi poi all’ordinanfoto do diacono gli ha rivolto questo pensiero: “Caro Sebastian, il comandamento dell’amore è il cuore di quel Vangelo che tu tanto ami e studi, a cui hai deciso di donare la tua esistenza; in questo comandamento si concentra il senso del diaconato che oggi ricevi. Il diacono è testimone dell’intreccio dei due amori: è servo di Cristo per una Chiesa che non è solo operatrice umanitaria, ma porta al mondo l’amore di Dio che sfocia nell’eternità; ed è servo di Cristo per una Chiesa che non è solo comunità mistica, ma porta al mondo l’amore di Dio che raggiunge e riscatta i più fragili. Sei un giovane grato e cordiale, capace di attrarre affetto e stima. Continua ad entusiasmarti del Signore e mantieni la semplicità, che odora di Vangelo”.




