Carpi, al via i lavori per il parco dell’ex Cappuccina
Attualità

Pubblicato il

2 Agosto 2021

Carpi, al via i lavori per il parco dell’ex Cappuccina

Nel mese di agosto si svolgeranno varie operazioni preparatorie, rilievi topografici e movimenti di terra. I cinque ettari fra via Lenin e viale dei Cipressi saranno trasformati in un parco per “ricucire” le zone circostanti: parco della Resistenza, cimitero, e polo scolastico di via Peruzzi

 

Sono cominciati lunedì 2 agosto, con i primi adempimenti di “accantieramento” da parte della ditta appaltatrice, i lavori per il parco dell’ex-Cappuccina a Carpi.

Spiega l’Assessore Riccardo Righi: “Queste operazioni preparatorie dureranno tutta la settimana, e il mese di agosto sarà usato per procedere alle ultime verifiche, a rilievi topografici e movimenti di terra, in modo tale da avere un quadro di dettaglio per avviare poi i lavori effettivi da settembre. E’ con grande soddisfazione che oggi annunciamo la partenza delle operazioni, perché è un progetto atteso da anni o si parte davvero”.

Il progetto esecutivo, pubblicato un anno fa, è dell’architetto reggiano Marzia Zamboni, che con le colleghe Elisa Ferretti, Anna Bonvicini, Arianna Bordina – aveva battuto altre sedici proposte, giunte da varie parti d’Italia al termine di un concorso internazionale.

La vincitrice aveva così sintetizzato il senso del proprio lavoro: “Un parco lineare nel paesaggio agrario ritrovato, che, come solco nei campi, produrrà nuove connessioni urbane.

Infatti, i cinque ettari fra via Lenin e viale dei Cipressi saranno trasformati in un parco per “ricucire” le zone circostanti (parco della Resistenza, cimitero, polo scolastico di via Peruzzi): precisamente, dei 55mila metri quadri totali, circa 14mila saranno destinati a parco vero e proprio, recuperando a terreno agricolo il resto.

Altre caratteristiche saranno: la valorizzazione del “Passo della cappuccina” con parziale tombamento del fosso; la ricostruzione del paesaggio agrario attraverso il “parterre di campi”, caratterizzato da prati alti polifiti (più specie di piante), interessante sia per la biodiversità sia per salvaguardare la fertilità del suolo; la definizione del “parco lineare” attraverso il percorso di 550 metri, interamente accessibile, che si snoda nella fascia di prato calpestabile e fruibile.

Il materiale di tale percorso sarà in calcestruzzo con finitura a spolvero chiara, per un’utenza ampliata, oltre che per ragioni di manutenzione e durata; altri elementi identitari del parco, che ne caratterizzeranno l’immagine, saranno il “Recinto del cimitero”, che verrà coperto (rivestito) con specchi e verde rampicante, alternati; il “Filo di Carpi”, un “congegno compositivo ordinatore che informa l’estetica del Parco”, inizialmente riguardante l’area di ingresso, la zona ‘teatro’ e il sistema d’illuminazione.

 

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