Caritas in Diocesi di Carpi, il punto sulle attività
Dalla distribuzione alimentare ai contributi per l’emergenza abitativa
di Virginia Panzani
Come si legge nel Bilancio Sociale della Caritas, durante il 2025 nella Diocesi di Carpi i centri di ascolto parrocchiali hanno sostenuto complessivamente 3.696 persone. 1.317 i nuclei familiari, con un aumento dei nuovi casi, quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente (721 nel 2025 contro i 425 del 2024). Sono stati effettuati in tutto 26.656 interventi, che includono aiuti alimentari, contributi economici, incontri di ascolto e orientamento. L’attività sul territorio è animata da una rete di 27 Caritas parrocchiali – a cui si aggiungono la San Vincenzo di Mirandola e l’associazione Dedalo – con 319 volontari e volontarie.
Centri di ascolto e servizi essenziali
La distribuzione alimentare è il servizio più diffuso – attivo in 22 parrocchie – e rappresenta la risposta immediata al bisogno alimentare e lo strumento principale di monitoraggio della povertà sul territorio. In questo ambito svolge un ruolo importante l’Emporio partecipativo Cinquepani a Carpi, un negozio di vicinato aperto a tutti, che nel 2025 ha sostenuto 616 nuclei familiari tramite tessere prepagate e altre modalità, per un valore totale erogato di oltre 189mila euro.
I centri di ascolto sono attivi in oltre 22 realtà: è il luogo dove avviene l’incontro e la conoscenza più approfondita. Qui il volontario non si limita a ricevere una richiesta, ma accompagna la persona ad attivare le proprie risorse per raggiungere l’autonomia, fungendo da ponte con i servizi sociali e sostenendo la partecipazione alle opportunità presenti sul territorio. Il centro di ascolto diocesano, presso Caritas Carpi, ha incontrato nel 2025 61 persone/ famiglie, di cui il 44% italiani e il 56% stranieri, prevalentemente provenienti da Tunisia e Marocco.
La distribuzione di vestiario, presente in una quindicina di realtà, risponde alla dignità quotidiana delle persone ed a volte gestita attraverso laboratori di riuso e recupero. Oltre ad iniziative di convivialità e socialità con gli anziani (12 parrocchie), 26 parrocchie hanno organizzato attività di Avvento e Quaresima e nella Giornata mondiale dei poveri per sensibilizzare l’intera comunità alla testimonianza della carità.
Social housing, Sostegno scuola e Sostegno lavoro
Una delle sfide principali è certamente l’emergenza abitativa, con costi che incidono fino al 35% sul bilancio delle famiglie incontrate. La questione, molto complessa, dettagliatamente analizzata nel Bilancio, si è aggravata richiedendo un impegno sempre più consistente nell’ultimo quinquennio. Con il progetto di social housing “Casa e abitare 2025”, l’anno scorso sono stati erogati sussidi per un totale di quasi 45mila euro – nel 2024 i sussidi all’abitazione si attestavano sotto i 30mila euro. Inoltre, la Caritas diocesana gestisce direttamente nove soluzioni abitative che ospitano attualmente 30 persone.
Tra i progetti coordinati da Caritas Carpi, quello denominato “scuola” e sostegno del diritto allo studio ha coinvolto numerose parrocchie e scuole paritarie/materne per l’acquisto di materiale scolastico, la frequenza ai doposcuola e l’integrazione dei minori. Per quanto riguarda i progetti Emergenza Salute e Freddo, nel 2025 sono state sostenute 171 famiglie per emergenze sanitarie e 313 famiglie per le utenze energetiche.
Attraverso il progetto Sostegno al lavoro sono state seguite 26 persone, con interventi che hanno riguardato tirocini formativi, contributi per la patente o per la manutenzione di automezzi necessari per raggiungere il posto di lavoro.
Giovani in servizio civile
Anche nel 2025 Caritas Carpi si è fatta carico del percorso del servizio civile promosso da Caritas Italiana, coordinando le sedi di servizio accreditate sul territorio diocesano. Il 27 maggio 2025 i giovani hanno terminato l’esperienza presso le sedi di Effatà, Oratorio Parrocchia di Mirandola, Agape di Mamma Nina, Il Mantello, Caritas Diocesana.




