Aule
Attualità, Carpi
Pubblicato il Settembre 27, 2023

Aule 4.0 “monotematiche”

I dirigenti degli istituti comprensivi di Carpi soddisfatti dell’inizio dell’anno e delle novità introdotte con il Pnrr

di Maria Silvia Cabri

 

La campanella è suonata per gli alunni dei vari gradi degli istituti comprensivi di Carpi. Tra le novità maggiori che caratterizzano quest’anno scolastico vi sono quelle introdotte con il “Piano Scuola 4.0”, previsto dal Pnrr (investimento da 2,1 miliardi di euro) quale strumento di sintesi e accompagnamento all’attuazione delle relative linee di investimento e finalizzato a fornire un supporto alle azioni che saranno realizzate dalle istituzioni scolastiche nel rispetto della propria autonomia didattica, gestionale e organizzativa.

Scuole 4.0: nuove aule didattiche e laboratori

La denominazione “Scuola 4.0” discende proprio dalla finalità della misura di realizzare ambienti d’apprendimento ibridi, che possano fondere le potenzialità educative e didattiche degli spazi fisici concepiti in modo innovativo e degli ambienti digitali.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

Patrono 2026, radici francescane
Editoriale
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici ...
“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...