Carpi
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Aprile 5, 2024

Carpi e Bòyarka (Ucraina): siglato il Patto di amicizia

"Il patto, triennale, si fonda anche sull’idea che la pace, che speriamo arrivi il prima possibile, porti anche la ricostruzione"

La firma del “Patto di amicizia e collaborazione” tra i sindaci di Bòyarka (Ucraina) e di Carpi

 

Pace e cooperazione umanitaria, cultura e istruzione, sociale e sviluppo economico: sono alcuni ambiti nei quali si svilupperà la collaborazione fra il Comune di Carpi e la città ucraina di Bòyarka, a seguito del “Patto di Amicizia e Collaborazione” sottoscritto oggi, 5 aprile nella sala delle Vedute. A siglarlo stati Alberto Bellelli, Sindaco della città dei Pio, e il suo collega Oleksander Zarubin, primo cittadino della Comunità territoriale urbana di Bòyarka, giunto oggi con due deputate regionali, Olena Polivanova e Alina Grygorieva.

“La nostra – ha affermato Bellelli – è una terra di solidarietà e quindi stiamo già ragionando al futuro, il patto di amicizia si fonda anche sull’idea che la pace, che speriamo arrivi il prima possibile, porti anche la ricostruzione. Alla delegazione ho parlato della nostra post-terremoto, esperienza che Carpi potrà portare a Bòyarka, anche in termini tecnici. E mi permetto di consigliare al mio successore, chiunque sia, di portare là aziende e associazioni di categoria carpigiane nel primo viaggio possibile finita la guerra”.

Drammatica la testimonianza di Zarubin: “Abbiamo bisogno anche per i profughi che arrivano nel nostro territorio da Est (Donetsk e Lugansk). Abbiamo bisogno di ricostruzione per gli ospedali, le scuole e gli asili. Se riuscite ad aiutarci nella ricostruzione vi saremo eternamente grati. Vi ringrazio soprattutto perché siete europei, e speriamo di diventarlo anche noi. Probabilmente io e Lei, Sindaco Bellelli, quando finirà questa guerra non saremo più primi cittadini, ma saremmo legati come persone e spero che anche l’amicizia con Carpi continui”.

L’accordo, triennale, suggella un percorso avviato all’inizio del 2023, quando il Consiglio comunale approvò all’unanimità un ordine del giorno presentato dallo stesso Sindaco con tutti i capigruppo, aderendo all’appello nazionale lanciato a suo tempo dall’ALI, la Lega delle “Autonomie Locali Italiane”. L’iter si è poi sviluppato attraverso video-collegamenti fra le due amministrazioni, compresi i rispettivi Consigli comunali, e i dovuti passaggi con Regione Emilia-Romagna e Governo.

La scelta di Bòyarka, che confina con la capitale Kiev, era avvenuta in seguito a consultazioni con associazioni carpigiane che avevano già rapporti con cittadine ucraine: è stata suggerita dall’associazione “Mriya” (“Sogno”), animata da cittadini italiani e ucraini residenti a Carpi, che allo scoppio del conflitto si sono attivati per dare aiuto e creare un legame anche culturale e di conoscenza reciproca tra le due comunità.

Già l’estate scorsa, un gruppo di ragazzi della città oggi “gemellata” era stato ospitato da famiglie e associazioni carpigiane, permettendo loro di vivere un periodo di tranquillità lontano dalla tragedia della guerra.

Altri settori d’intervento del “Patto” saranno ambiente, sport e turismo, “attraverso lo scambio di attività, programmi e progetti volti a rafforzare i legami di amicizia fra le rispettive comunità”, si legge nel testo dell’accordo.

 

 

Dichiarazioni

Tamara Calzolari, assessora a Sociale e Associazionismo: “È nostra volontà dare la possibilità nella prossima estate di venire per un altro periodo ai ragazzi ucraini con problemi di vista e stare con i ragazzi del nostro territorio. Inoltre abbiamo mandato materiale già in possesso dell’Amministrazione comunale che non veniva più utilizzato per le scuole che hanno ricostruito nei rifugi con l’associazione ‘Mriya’, che ringrazio perché ci è sempre stata vicino”.

Olena Polivanova, deputata regionale Bòyarka:  “Vogliamo ringraziare in particolare il Sindaco, l’assessore Calzolari, e l’associazione ‘Mriya’ per quello che ha fatto durante i mesi d’estate, portando a Carpi i ragazzi con problemi di vista, li hanno mantenuti e aiutati, riuscendo a togliere per loro un po’ di tensione”.

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