Prorogata
Attualità, Carpi, Cultura e Spettacoli
Pubblicato il Gennaio 13, 2026

Prorogata fino al 15 febbraio la mostra sulla Bibbia

La mostra “La Bibbia. Libro assente e ritrovato. Percorsi all’incrocio tra spiritualità e culture”, allestita al Museo diocesano di Arte Sacra - Chiesa di Sant’Ignazio a Carpi è stata prorogata fino a domenica 15 febbraio

 

Visto il successo di pubblico e il gradimento manifestato dai visitatori, la mostra “La Bibbia. Libro assente e ritrovato. Percorsi all’incrocio tra spiritualità e culture”, allestita al Museo diocesano di Arte Sacra – Chiesa di Sant’Ignazio a Carpi (corso Fanti 44) è stata prorogata fino a domenica 15 febbraio.

Questi i nuovi orari: giovedì ore 10-12; sabato e domenica ore 15.30-18.30. Inoltre, sono in programma delle visite guidate.

La genesi della mostra

Il riappropriarsi del “Grande Codice”: è questo il concetto sotteso dal titolo della mostra. Una esposizione molto originale, come spiegano i due curatori, monsignor Ermenegildo Manicardi, vicario della Diocesi di Carpi e biblista, e Brunetto Salvarani, teologo. Al Museo Diocesano ci sono dipinti, libri antichi e recenti, compresi quelli per l’infanzia, due splendide riproduzioni di pregio di due famosi codici miniati (la Bibbia di Borso d’Este e il Lezionario Farnese, secoli XV e XVI), sculture (tra cui due pregevoli opere di Romano Pelloni), vignette, fumetti, materiali audiovisivi, locandine di celebri film, il tutto accompagnato da pannelli espositivi che fanno da filo conduttore, nonché da una traccia musicale ispirata in particolare alla narrazione dei Vangeli.

L’esposizione in “numeri”

La mostra è stata inaugurata il 19 settembre 2025, in occasione della 25ª edizione del festivalfilosofia, dedicata al tema “Paideia”: a inizio gennaio 2026 sono stati oltre 1500 i visitatori, con una media di 40 persone al giorno.

Al Museo diocesano è disponibile il volume-catalogo sulla mostra, “La Bibbia. Libro assente e ritrovato”, con prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi, a cura di Brunetto Salvarani e monsignor Gildo Manicardi.

 

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