Abbandono
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Luglio 24, 2026

Abbandono scolastico: anche Carpi nella rete provinciale per non lasciare indietro nessuno

Lo sportello si trova presso il centro di formazione professionale Nazareno, via Peruzzi 44

Si trova a Carpi (presso il centro di formazione professionale Nazareno, via Peruzzi 44) uno dei tre sportelli aperti di recente per prevenire la dispersione scolastica in provincia di Modena.

Nel nostro territorio quasi un ragazzo su dieci abbandona gli studi durante i primi due anni di scuola superiore. Considerato che sono circa 47mila gli studenti modenesi, significa che ogni anno smettono di andare a scuola quasi 4.500 ragazzi.

L’abbandono si concretizza nella fascia di età 14-16 anni e coinvolge soprattutto i maschi frequentanti gli istituti professionali. Anche tra chi continua, comunque, sono frequenti i passaggi da una scuola all’altra, con allungamento degli anni di studio e aumento dei costi a carico delle famiglie.

Per contrastare la dispersione scolastica, la sede di Modena di Ial (Innovazione Apprendimento Lavoro) Emilia-Romagna guida una task force che mette insieme Provincia, Comuni, scuole ed enti di formazione professionale nell’ambito di un intervento finanziato dalla Regione.

Partito a marzo, il progetto dura 18 mesi (fino a settembre 2027). Sono stati aperti tre sportelli di consulenza, informazione e orientamento rivolti a studenti, famiglie e docenti.

Oltre a Carpi, si trovano a Modena (presso Memo, viale Barozzi 172) e Maranello (centro di aggregazione giovanile, via Vignola 79). Si accede con appuntamento scrivendo a orientamento.modena@ialemiliaromagna.it o telefonando (389 9169070).

«Anche se a Modena il tasso di abbandono scolastico è tra i più bassi d’Italia e in miglioramento rispetto agli anni scorsi, è comunque un fenomeno da prevenire con interventi mirati – afferma Natascia Schieri, responsabile della sede Ial di Modena –. I destinatari diretti dell’operazione di orientamento sono ragazzi/e tra gli 11 e i 18 anni residenti o frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Modena.

Questa fascia di età coincide con una fase di vita delicata, segnata da transizioni scolastiche (passaggio al secondo ciclo, scelta tra licei, tecnici e professionali, istruzione e formazione professionale), costruzione dell’identità personale ed emergere di fattori di rischio che possono portare ad abbandoni, frequenza discontinua o insuccessi formativi».

Oltre agli sportelli, sono previsti workshop, seminari e incontri sul sistema scolastico e formativo, la promozione delle materie Steam (scientifiche e artistiche), il contesto socio-economico, il ruolo della famiglia durante la vita scolastica dei figli.

«La dispersione scolastica non è soltanto un dato statistico: è il segnale di un’opportunità che rischiamo di sottrarre a un giovane e, con essa, a tutta la comunità – dichiara il presidente di Ial Emilia-Romagna Ciro Donnarumma -. Contrastare la dispersione significa prima di tutto costruire relazioni autentiche, valorizzare i talenti di ogni persona e offrire percorsi formativi capaci di coniugare sapere, saper fare e saper essere. Ogni ragazzo che ritrova fiducia in sé stesso e completa il proprio percorso rappresenta una vittoria non solo per la scuola, ma per il territorio, il mondo del lavoro e la società. La nostra responsabilità – conclude Donnarumma – è continuare a creare occasioni in cui nessuno si senta escluso e ogni giovane possa scoprire il proprio futuro».

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