50° del terremoto in Friuli: una delegazione di Carpi sarà a Pignano
50° del terremoto in Friuli: il 2 e 3 maggio una delegazione della Diocesi di Carpi, con il vescovo Erio Castellucci, sarà a Pignano di Ragogna e a Gemona. Il legame di amicizia costruito grazie a don Gian Pio Caleffi, nel 1976 direttore della Caritas carpigiana
di Virginia Panzani
Da sinistra don Andrea Zuarri e don Gian Pio Caleffi celebrano la Messa a Pignano di Ragogna nel 40° del terremoto (2016)
Ci sono ferite che il tempo non cancella, ma da cui nascono, grazie alla solidarietà, frutti di rinascita e di speranza. Sabato 2 e domenica 3 maggio una delegazione della Diocesi di Carpi – un’ottantina di persone – partirà in pullman per raggiungere il Friuli Venezia Giulia e partecipare alla commemorazione del 50° anniversario del terremoto. La Diocesi di Carpi, all’indomani del sisma del 6 maggio 1976, fu infatti gemellata con la parrocchia di Pignano, frazione del comune di Ragogna (Udine), e si adoperò, grazie all’iniziativa di don Gian Pio Caleffi, allora direttore della Caritas diocesana di Carpi, per portare aiuto ai terremotati. Da quell’evento drammatico si creò così un legame che dura tuttora.
A coordinare la delegazione carpigiana è Lorenza Malavasi, parrocchiana di Sant’Agata Cibeno e nipote di don Caleffi, che porta avanti l’eredità dello zio non solo con l’organizzazione del viaggio, ma anche attraverso la memoria scritta: durante la visita in Friuli sarà infatti presentato il libro, da lei curato, che ripercorre le tappe storiche di questa unione tra Carpi e Pignano.
Sabato 2 la delegazione giungerà in parrocchia a Pignano di Ragogna in tarda mattinata. Dopo il pranzo seguirà la visita alla mostra organizzata per il 50°. La sera sarà il gruppo carpigiano a preparare e ad offrire ai pignanesi una “cena emiliana”. Domenica 3, quando arriveranno il vescovo Erio Castellucci e don Andrea Zuarri, è prevista alle 16, a Gemona, la Santa Messa solenne presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e concelebrata, insieme all’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, dai Vescovi e dai delegati delle 67 Diocesi italiane che furono gemellate con le parrocchie udinesi colpite dal terremoto. La liturgia si terrà nel piazzale della caserma Goi-Pantanali, uno dei luoghi simbolo del sisma, poiché lì, il 6 maggio 1976, persero la vita 29 alpini del Battaglione Gemona.
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Chiesa parrocchiale di Pignano di Ragogna (Udine)




