La
Attualità
Pubblicato il Maggio 30, 2026

La comunità ucraina si è riunita su iniziativa dell’associazione Mriya

Popolo forte e resistente

di Pietro Paulo Spigato

In occasione Festa della Mamma e della Giornata della Vyshyvanka (tradizionale camicia ucraina ricamata) l’associazione odv Mriya ha organizzato, domenica 17 maggio, un pranzo per la comunità ucraina carpigiana, un’iniziativa che ha unito tradizione, convivialità e raccolta fondi, confermando il legame costruito in questi anni tra l’associazione, Carpi e il territorio modenese. Mentre la guerra continua e l’attenzione generale inevitabilmente cala, Mriya prosegue l’attività tra aiuti umanitari, progetti culturali e collaborazioni con istituzioni italiane e ucraine. Nata nel 2022 per sostenere chi fuggiva dal conflitto, l’associazione porta avanti oggi iniziative che spaziano dagli aiuti sanitari al gemellaggio con Boyarka, fino ai percorsi educativi dedicati ai bambini ucraini. Olena Kim, presidente dell’associazione, ha spaziato su questi e tanti altri argomenti, approfondendo il prezioso operato di Mriya per il nostro territorio e quello ucraino.

Perché avete scelto di unire la Festa della Mamma e la Giornata della Vyshyvanka in questo pranzo? Che valore ha per la comunità ucraina?

Non è una scelta casuale. Per l’intera comunità ucraina, questa unione racchiude un valore simbolico, emotivo e identitario straordinariamente profondo. La Vyshyvanka non è semplicemente un abito tradizionale; è il codice genetico della nostra nazione, un simbolo di appartenenza che racconta la nostra storia e la nostra resistenza culturale. Anticamente, erano proprio le madri a ricamare a mano queste camicie per i propri cari, inserendo nei punti e nei colori simboli geometrici di protezione, intrecciando nei fili preghiere e simboli di salute e buona sorte.

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