Lavoratori, protagonisti e non spettatori
Con Andrea Sirianni di Cisl Emilia Centrale il punto sui temi cruciali del presente e del futuro dei lavoratori
di Pietro Paulo Spigato
Come ogni anno la Festa dei Lavoratori è l’occasione perfetta per riflettere e accendere una nuova luce sul presente e sul futuro del lavoro, tema cardine del dibattito pubblico. Tra i protagonisti delle celebrazioni del Primo Maggio in Piazza Martiri a Carpi, anche Andrea Sirianni, esponente sindacale di Cisl Emilia Centrale impegnato quotidianamente sui nodi più urgenti del territorio. Salari che non tengono il passo del costo della vita, sicurezza nei luoghi di lavoro, difficoltà abitative, precarietà giovanile, immigrazione, intelligenza artificiale e crisi demografica: sono molte le sfide da affrontare oggi. Con Sirianni approfondiamo criticità, prospettive e possibili soluzioni, partendo proprio dal significato attuale del Primo Maggio e dalle richieste che arrivano da lavoratori e pensionati.
Sirianni, quali sono oggi le principali emergenze nel mondo del lavoro?
La sfida principale è provare a riunire tutti i soggetti che operano sul territorio, quindi pubblici e privati, per dare risposte concrete sui temi caldi del momento. Tra questi ci sono le buste paga che non tengono il passo del costo della vita, la difficoltà di trovare case a prezzi accessibili e soprattutto il crollo demografico. Su quest’ultimo punto abbiamo elaborato un dato che racconta come entro il 2042 il territorio di Modena e provincia perderà il 22% della forza lavoro. Oltre a ciò, subentrano altri temi molto importanti, come la gestione dei servizi sanitari, una corretta forma di integrazione, la sicurezza sul lavoro ed una strategia energetica sostenibile.




