Il terremoto distrugge, l’amore rimette insieme
La delegazione della diocesi in Friuli per i 50 anni di amicizia con la comunità di Pignano
Una quarantina di persone in rappresentanza della Diocesi di Carpi ha partecipato il 2 e 3 maggio scorsi agli eventi per il 50° anniversario del terremoto in Friuli. La delegazione, con il coordinamento di Lorenza Malavasi, nipote di don Gian Pio Caleffi , è stata ospite a Pignano di Ragogna (Udine), parrocchia con cui la Chiesa di Carpi fu gemellata a seguito del terremoto, nell’ambito della rete di solidarietà creata da Caritas Italiana e per impulso proprio di don Caleffi, allora direttore della Caritas carpigiana. Fra i partecipanti, alcuni dei volontari che andarono in aiuto alla popolazione di Pignano, in particolare durante i campi di lavoro organizzati da don Caleffi.
Fra i momenti principali, la presentazione del libro “Una storia di anime. Carpi-Pignano e ritorno. Storia di un gemellaggio”, curato da Lorenza Malavasi, che ripercorre le tappe del gemellaggio tra Carpi e Pignano, pubblicato in collaborazione con la parrocchia di Sant’Agata Cibeno e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Nella mattinata di domenica 3, la Messa nella chiesa parrocchiale di Pignano, presieduta dal vescovo Erio Castellucci e concelebrata dal parroco don Romano Michelotti e da don Andrea Zuarri, parroco di Sant’Agata Cibeno, che negli anni ha raccolto il testimone del gemellaggio da don Caleffi .




