L’esofago si può ricostruire
Etica della vita, rubrica a cura di Gabriele Semprebon
L’esofago è un tubo fibromuscolare lungo circa 25-30 cm che collega la faringe allo stomaco, permettendo il passaggio del bolo alimentare tramite peristalsi. Poco tempo fa si è giunti al risultato straordinario di trapianto di esofago che apre alla possibilità di ripeterlo sull’essere umano. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista Nature biotechnology grazie ad un gruppo di ricercatori inglesi guidati da un italiano, Paolo de Coppi. Questo traguardo apre molte prospettive concrete per i bambini nati con gravi malformazioni all’esofago. Alla base di questo risultato ci sono tantissimi studi sugli animali, esperimenti riusciti perfettamente sui ratti e ora sui maiali. Secondo gli studiosi la sperimentazione sugli esseri umani potrebbe essere veramente vicina.
Per ora, questo gruppo, ha prelevato del tessuto connettivo da maiali per poi coltivarlo in laboratorio riprogrammando le cellule staminali. Da altri maiali è stato prelevato l’esofago per ottenere cellule adatte a ottenere l’impalcatura sulla quale far crescere le staminali; iniettando su questa base cellulare le staminali, si sono ottenute infatti, cellule differenziate e moltiplicate, utilizzate poi per costruire un tratto di esofago. Insomma, anche senza andare troppo nei dettagli, questi esperimenti depongono favorevolmente per ottenere, con una prassi simile, anche nell’uomo, staminali capaci di ricostruire l’esofago intero e per poter così curare bambini che nascono con gravi malformazioni a questo tratto dell’apparato digerente.




