Il Premio Mamma Nina 2026 attribuito al progetto educativo e formativo EroStraniero
Attualità, Carpi, Territorio

Pubblicato il

21 Maggio 2026

Il Premio Mamma Nina 2026 attribuito al progetto educativo e formativo EroStraniero

"Progetto capace di creare relazioni autentiche tra persone italiane e straniere, superando la semplice assistenza per generare appartenenza, autonomia e partecipazione attiva alla vita della città"

da sinistra Mons. Gildo Manicardi, Guia Tumiati, Andrea Maccari e Laura Arletti

 

 

 

 

 

Il Premio Mamma Nina 2026, collegato al Patrono della Città e della Diocesi di Carpi, è stato assegnato al progetto EroStraniero, promosso da Cooperativa Il Mantello, Masci Carpi 1, Udi e Azione Cattolica. La notizia è stata data mercoledì 20 maggio, festa del Patrono, al termine della solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Erio Castellucci in Cattedrale a Carpi.

 

La Commissione del Premio MammaNina 2026 ha riconosciuto in EroStraniero – realtà profondamente radicata nel territorio carpigiano e capace, da oltre quindici anni, di trasformare l’integrazione in un’autentica esperienza di comunità – “la capacità di incarnare pienamente i valori che ispirano il Premio stesso: accoglienza, prossimità, educazione, dignità della persona e costruzione di legami autentici”. Particolarmente significativa, si legge nella motivazione, “è stata ritenuta la trasversalità delle associazioni aderenti al progetto, capaci di superare appartenenze, sensibilità e percorsi differenti per convergere verso un obiettivo comune: costruire una comunità più inclusiva e umana. Realtà diverse per storia, impostazione ed esperienza hanno saputo mettersi reciprocamente in ascolto, creando una collaborazione stabile e feconda che rappresenta oggi uno degli aspetti più originali e preziosi di EroStraniero”.

La Commissione ha inoltre voluto sottolineare la straordinaria capacità di ascolto che caratterizza il progetto: ascolto delle fragilità, dei bisogni educativi, delle paure e delle speranze di chi arriva da lontano e cerca nel territorio non soltanto servizi, ma relazioni, riconoscimento umano e possibilità di futuro.

“EroStraniero ha saputo negli anni non limitarsi a rispondere alle emergenze, ma sviluppare una vera e propria visione educativa e culturale, capace di leggere in anticipo i cambiamenti sociali e di costruire percorsi concreti di integrazione e cittadinanza attiva”.

Attraverso i corsi di lingua italiana, i laboratori culturali, le attività di socializzazione e il giornale interculturale, EroStraniero accompagna ogni anno centinaia di cittadini stranieri in un percorso di integrazione reale e concreta. Solo nell’anno scolastico 2025/2026 il progetto ha coinvolto oltre 190 cittadini stranieri, circa 60 volontari e numerose realtà associative e scolastiche del territorio.

Particolarmente apprezzata è stata “la capacità del progetto di creare relazioni autentiche tra persone italiane e straniere, superando la semplice assistenza per generare appartenenza, autonomia e partecipazione attiva alla vita della città. L’insegnamento della lingua italiana viene vissuto non soltanto come strumento didattico, ma come occasione di incontro, ascolto e reciproca conoscenza”.

La Commissione ha inoltre evidenziato il “forte lavoro di rete con scuole, istituzioni, parrocchie e associazioni del territorio”. Esemplare è anche il progetto ‘A Pedali’, rivolto alle donne migranti per insegnare loro l’uso della bicicletta e favorire autonomia, libertà di movimento e inclusione sociale.

 

Il premio verrà ufficialmente consegnato il prossimo 3 dicembre, in occasione del 69° anniversario della morte della Venerabile Mamma Nina Saltini.

 

 

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