25 maggio, Santa Urszula (Orsola) Ledochowska
Una vita per l’educazione
Giulia Maria Ledochowska nacque in Austria nel 1865 da una nobile famiglia di origine polacca, molto legata alla Chiesa. Uno zio era cardinale, il fratello divenne superiore generale dei Gesuiti. Nel 1873 la famiglia si trasferì a Sankt Pölten, dove Giulia poté iscriversi alla scuola delle Dame inglesi, ricevendo una buona educazione. Conosceva più lingue, sapeva cavalcare, era una brillante conversatrice. Nel 1883 la famiglia si spostò a Lipnica Murowana, nei pressi di Cracovia, e qui la giovane sorprese i genitori annunciando loro, al compimento del ventunesimo anno di età: «Voglio consacrare la mia vita al Signore». Scelse di entrare presso le Orsoline di Cracovia e, in onore della fondatrice, prese il nome di Orsola. Finiti gli anni della formazione ed emessi i voti, suor Orsola trascorreva il tempo tra l’adorazione eucaristica e l’insegnamento.
Alle madri che le chiedevano consiglio per l’educazione dei figli rispondeva: «I bambini hanno bisogno di serenità, di quella gioia che scaturisce dalla fede e dall’amore di Dio». Nel 1903 la Polonia permise alle donne di accedere all’università. Tempestivamente suor Orsola, divenuta superiora, aprì all’interno della casa un pensionato per le giovani universitarie. Ben presto la sua intraprendenza varcò i confini della Polonia. Aprì un collegio femminile a San Pietroburgo e, costretta a lasciare la Russia, prese iniziative similari in Finlandia, Svezia e Danimarca. Mentre si dedicava alle giovani di famiglia benestante, suor Orsola non dimenticava le più povere. Come farà più tardi la beata Madre Teresa, scrisse al pontefice dell’epoca (Benedetto XV) chiedendo l’autorizzazione a lasciare la sua congregazione per fondarne una nuova: «Vorremmo che il nostro compito fosse soprattutto quello di aiutare le giovani non abbienti e di prenderci cura dei poveri».
Nacque così la congregazione delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù agonizzante che ebbe una rapida diffusione in Europa, in America Latina, nelle Filippine. Nel 1928 venne aperta la casa madre di Roma e la madre cominciò a girare per i sobborghi poveri della capitale italiana, distribuendo aiuti spirituali e materiali. Madre Orsola morì nel 1939 ed è stata proclamata santa da Giovanni Paolo II nel 2003.
(tratto da Santi e Beati)




