La Cisl da Carpi lancia la sfida: serve per un Patto sociale che leghi casa, lavoro e demografia
L'8 luglio all’Auditorium Loria di Carpi si è tenuto il Consiglio generale della Cisl Emilia Centrale
di Maria Silvia Cabri
“Una casa non è soltanto il luogo in cui si dorme. È il luogo da cui una persona prova a stare in piedi nel mondo, da cui si parte per andare al lavoro, e poi si torna. È il luogo in cui una famiglia immagina un figlio, in cui un giovane decide se restare o andare via, in cui un anziano può continuare a sentirsi parte della propria comunità, in cui una donna non dovrebbe essere costretta a scegliere tra maternità, lavoro, cura e rinuncia.
E allora il titolo che abbiamo scelto per questo incontro non è una bella frase da locandina, ma una affermazione politica, sociale, umana: ‘Abitare, non sopravvivere. Casa, lavoro e comunità contro le nuove disuguaglianze’”. Con queste parole Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, ha aperto l’8 luglio il Consiglio generale all’Auditorium Loria di Carpi. Un appuntamento che ha trasformato questo monito in una vera e propria sfida politica, chiamando a raccolta istituzioni e parti sociali per un salto di qualità necessario.
Nuovo Patto Sociale contro le disuguaglianze
L’evento, aperto dai saluti dell’assessora del Comune di Carpi con delega alla Casa, Tamara Calzolari. e arricchito dalla presenza dei vicesindaci di Modena (Francesca Maletti) e Reggio Emilia (Lanfranco De Franco), ha segnato un cambio di passo nelle strategie di welfare locale.




