Gita
Attualità, Concordia s/S
Pubblicato il Giugno 1, 2026

Gita di fine anno catechistico dei ragazzi di Concordia nei luoghi del Beato Focherini

Il racconto dei genitori

Noi della Diocesi di Carpi abbiamo questa fortuna, che chiameremo grazia: poter seguire le tracce di Odoardo Focherini, beato martire per la fede e la salvezza dei fratelli Ebrei, nei luoghi della sua vita da uomo libero e da deportato.

Così i coniugi catechisti di Concordia Stefania Prandini e Davide Golinelli hanno scelto di organizzare la gita di fine anno catechistico per i ragazzi di Quinta elementare aprendola a noi genitori e a chi fosse interessato, comprese le maestre e i compagni di scuola di varie provenienze e fedi religiose. Partiti in trenta dalla Bassa siamo arrivati al Campo di Concentramento di Fossoli dove c’era ad attenderci Francesco Manicardi, giornalista e nipote di Odoardo Focherini, che ci ha guidato nella visita con l’ausilio di fotografie d’epoca e oggetti personali del Beato.

Focherini arrivò qui il 5 luglio 1944 dal carcere di Bologna, arrestato senza accusa e senza condanna, con il solo sospetto di aver aiutato gli ebrei e di aver fatto propaganda antifascista tramite il quotidiano L’Avvenire d’Italia di Bologna e la sua attività in Azione Cattolica. Dopo aver superato le baracche delle guardie e della Registrazione – a Odoardo fu assegnato il numero 2506 – siamo passati dall’ingresso vero e proprio del campo attraverso la Lagerstrasse. A Fossoli, campo di Polizia e di Transito, le condizioni di vita erano ancora sopportabili rispetto ai lager di sterminio tedeschi, ma erano comunque presenti in buona misura fame, botte, freddo, fango e parassiti. I preti erano costretti per scherno a scavare buche e a riempirle, sudando d’estate nei loro vestiti lunghi e neri.

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