Gita di fine anno catechistico dei ragazzi di Concordia nei luoghi del Beato Focherini
Il racconto dei genitori
Noi della Diocesi di Carpi abbiamo questa fortuna, che chiameremo grazia: poter seguire le tracce di Odoardo Focherini, beato martire per la fede e la salvezza dei fratelli Ebrei, nei luoghi della sua vita da uomo libero e da deportato.
Così i coniugi catechisti di Concordia Stefania Prandini e Davide Golinelli hanno scelto di organizzare la gita di fine anno catechistico per i ragazzi di Quinta elementare aprendola a noi genitori e a chi fosse interessato, comprese le maestre e i compagni di scuola di varie provenienze e fedi religiose. Partiti in trenta dalla Bassa siamo arrivati al Campo di Concentramento di Fossoli dove c’era ad attenderci Francesco Manicardi, giornalista e nipote di Odoardo Focherini, che ci ha guidato nella visita con l’ausilio di fotografie d’epoca e oggetti personali del Beato.
Focherini arrivò qui il 5 luglio 1944 dal carcere di Bologna, arrestato senza accusa e senza condanna, con il solo sospetto di aver aiutato gli ebrei e di aver fatto propaganda antifascista tramite il quotidiano L’Avvenire d’Italia di Bologna e la sua attività in Azione Cattolica. Dopo aver superato le baracche delle guardie e della Registrazione – a Odoardo fu assegnato il numero 2506 – siamo passati dall’ingresso vero e proprio del campo attraverso la Lagerstrasse. A Fossoli, campo di Polizia e di Transito, le condizioni di vita erano ancora sopportabili rispetto ai lager di sterminio tedeschi, ma erano comunque presenti in buona misura fame, botte, freddo, fango e parassiti. I preti erano costretti per scherno a scavare buche e a riempirle, sudando d’estate nei loro vestiti lunghi e neri.




