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Carpi, Chiesa, Eventi, Territorio
Pubblicato il Giugno 1, 2026

La comunità si stringe attorno alla Madonna nel ricordo del miracolo

SANTUARIO DELLA MADONNA DEI PONTICELLI — Si è rinnovato anche quest'anno, nella serata del 30 maggio, uno degli appuntamenti più sentiti della devozione mariana locale

Servizio di Daniele Losi

SANTUARIO DELLA MADONNA DEI PONTICELLI — Si è rinnovato anche quest’anno, nella serata del 30 maggio, uno degli appuntamenti più sentiti della devozione mariana locale . La tradizionale processione ha richiamato una folla di fedeli e pellegrini al Santuario della Madonna dei Ponticelli, luogo di culto mariano situato nella frazione di San Marino, a pochi chilometri dal centro di Carpi, confermando un legame con il sacro che affonda le sue radici nella storia profonda del territorio.

Le celebrazioni sono iniziate ufficialmente alle ore 19:00 con la Santa Messa, presieduta dal parroco don Emiddio Voli e concelebrata da don Andrea Zuarri. La partecipazione è stata così numerosa che il piccolo Santuario Mariano non è riuscito a contenere tutti i fedeli intervenuti. Molti hanno quindi seguito il rito eucaristico dall’esterno, cercando riparo dal sole, ancora particolarmente intenso nonostante l’avvicinarsi del tramonto. Il gruppo cantori della comunità parrocchiale ha animato la funzione con una cura speciale, intonando i canti preparati nel corso delle ultime settimane per l’evento.

                 

Al termine del momnto eucaristico, il piazzale antistante il Santuario si è riempito per l’avvio della tradizionale processione. Il corteo ha seguito il percorso classico nelle campagne circostanti verso il luogo esatto in cui sorgeva la casa della bambina sordomuta, la piccola protagonista del miracolo, che ha segnato la storia del Santuario. L’abitazione oggi non esiste più, ma al suo posto è stata collocata un’icona commemorativa che ricorda quell’evento straordinario accolto per primo dai genitori della giovane.

Il ritorno dell’immagine della Madonna dei Ponticelli al Santuario ha segnato la conclusione della processione, vissuta da centinaia di fedeli con profonda partecipazione. Una tradizione che continua a rappresentare non soltanto un importante momento di fede, ma anche un patrimonio condiviso capace di custodire la memoria storica e rafforzare il senso di comunità.