Politica.
Attualità, Carpi, Modena
Pubblicato il Giugno 4, 2026

Politica. Giustizia ed equità a partire dai poveri, l’eredità di Ermanno Gorrieri

Attualità del pensiero del sindacalista e politico modenese nel docufilm "Parti uguali tra disuguali". Testimonianze di Claudio Gorrieri e Livio Filippi

Da sinistra Livio Filippi, Claudio Gorrieri, Guido Capiluppi, Pino Cocozza, Nicola Marino

 

Luigi Lamma

“Parti uguali tra disuguali” è il titolo del docufilm dedicato alla figura di Ermanno Gorrieri, sindacalista e politico modenese, parlamentare e ministro, che lasciò una traccia profonda con il suo impegno per la giustizia sociale. Sicuramente uno del “volti” di quella Repubblica” che nei giorni scorsi abbiamo festeggia nella ricorrenza del 2 giugno e in modo speciale nell’80° anniversario della nascita.

Per iniziativa di Notizie e Cisl-Fnp Emilia Centrale il 3 giugno, al cinema Eden di Carpi, c’è stata la proiezione del docufilm “Parti uguali tra disuguali”, con gli interventi di Pino Cocozza, Claudio Gorrieri e Livio Filippi, sindacalisti e studiosi del pensiero di Ermanno Gorrieri, con la moderazione di Nicola Marino, del servizio interdiocesano di pastorale sociale e del lavoro. Partner dell’evento carpigiano sono stati Cisl Emilia Centrale, Fondazione Gorrieri e Circolo Acli di Carpi.

Notizie e “Noi siamo i tempi…”

“Noi siamo i tempi…” è il motto scelto per accompagnare i vari appuntamenti del programma del 40° anniversario di pubblicazione di Notizie, il settimanale della diocesi di Carpi. Dopo “Noi siamo i tempi…della Chiesa” con il grande evento della partecipazione all’udienza di Leone XIV, preceduta dall’incontro con il vescovo Erio Castellucci, questo secondo incontro ci porta a riflettere su “Noi siamo i tempi…della giustizia sociale” con la proposta del docufilm su Ermanno Gorrieri e tutto ciò che ruota intorno agli attuali modelli di welfare e servizi per la salute.

I volti della Repubblica

Come ha ricordato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, nel messaggio augurale per l’80° anniversario, la “Repubblica è nata attraversando la sofferenza, riconquistando la libertà e rifiutando ogni forma di fascismo, con una speranza più forte della paura. È nata dal desiderio di non essere più gli uni contro gli altri, ma cittadini insieme, diversi eppure uniti da un destino comune e dal senso del bene comune. Alcuni seppero guardare oltre se stessi e consegnare alle generazioni future la Costituzione, che ci ricorda che nessuno si salva da solo e che nessuno può essere lasciato solo”. Questo è sicuramente lo spirito che ha animato Padri e Madri Costituenti e altri, come Ermanno Gorrieri, per dare sostanza ai principi della carta costituzionale.

Gli interventi di Claudio Gorrieri e Livio Filippi

Claudio Gorrieri, ha curato fin dall’inizio la realizzazione del docufilm, soprattutto per la parte relativa ai contenuti e ai contributi degli esperti coinvolti, ha spiegato i motivi che hanno ispirato la necessità di dare voce al pensiero sociale di Ermanno Gorrieri.

“A vent’anni dalla scomparsa di mio padre, – racconta – con la Fondazione a lui dedicata abbiamo ripreso i suoi testi, La giungla retributive, con una serie di iniziative pubbliche; poi curato la ristampa de La Repubblica di Montefiorino, esaurita da decenni, e anche Parti uguali fra disuguali. Abbiamo avuto la possibilità di recuperare un’intervista molto approfondita che lui rilasciò a TRC, dove presentava direttamente i contenuti del libro. Questo ci ha dato lo spunto per realizzare un docufilm con l’obiettivo di ricavare da quell’intervista ciò che lui intendeva comunicare con quel libro e nel contempo verificare quanto le sue intuizioni restano attuali”.

A questo proposito cosa è emerso in particolare?

“Era il 2002, due anni prima della sua morte: ha voluto lasciare in eredità il suo pensiero, nella consapevolezza che era stato abbastanza inascoltato. La sua lectio magistralis, quando gli fu conferita la laurea ad onorem in sociologia a Trento, si intitolava “Uguaglianza, una parola in disuso”: per dare il senso della sua eredità e delle sue battaglie. Approfittando di quell’intervista abbiamo coinvolto otto esperti, in gran parte membri del comitato scientifico della Fondazione, per verificare l’attualità del suo pensiero: se la lotta alle disuguaglianze, alla povertà e la difesa del welfare fossero ancora temi attuali. Purtroppo dal parere degli esperti è emerso che sono tutti temi tuttora attuali, ancora più urgenti rispetto a vent’anni fa”.

Dagli eventi di presentazione, quali reazioni l’hanno colpita di più?

“Siamo stati a Bologna, a Roma — alla Camera dei Deputati — e a Milano; siamo anche stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Mattarella. Abbiamo fatto quasi una ventina di incontri. La cosa più emblematica l’ha detta Romano Prodi a Bologna: da quando mio padre scrisse il libro, la società è andata esattamente al contrario di quello che lui avrebbe desiderato”.

Tra gli ospiti della serata Livio Filippi, una lunga militanza nel sindacato della CISL, un’esperienza come parlamentare europeo, ma soprattutto un’ispirazione all’impegno sociale e politico da attribuire proprio all’incontro e alla frequentazione con Ermanno Gorrieri e Luigi Paganelli, protagonisti della Resistenza cattolica, fondatori della Cisl a Modena.

Filippi secondo lei qual è l’aspetto del pensiero e delle proposte di Gorrieri che conservano una profonda attualità per chi promuove la giustizia sociale di oggi?

“Proprio l’idea di fondo di Gorrieri: operare per superare gli squilibri economici e di condizione tra le persone. Oggi più che mai il mondo vive una fase di squilibrio, in cui pochi ricchi tendono a governare tutto: si passa dalla democrazia di fatto a gestioni di potere assoluto, in balìa dei ricchi del momento. Mai come ora — e il Papa ha dedicato a questo un’enciclica — c’è bisogno di riprendere il tema dell’uguaglianza e della giustizia sociale”.

I cittadini oggi devono fare i conti con problemi di accesso ai servizi sanitari e con pensioni non adeguate al costo della vita. Sulla tenuta sociale del sistema siamo arretrati?

“Sì. Sulle politiche sociali c’è stata un’invasione del privato, che sgomita per entrare nel pubblico, ed è un fatto negativo. La mancanza di una politica dei redditi familiari — una delle intuizioni di Gorrieri — mette ancora di più in difficoltà le famiglie più bisognose”.

 

Nel corso del dibattito seguito alla proiezione del docufilm sono emerse chiaramente le intuizioni che oggi paiono quasi profetiche rispetto al rischio di un Sistema che da universalistico rischia, senza un adeguato controllo da parte della politica, di produrre una selettività nell’accesso al welfare che danneggia le fasce più povere della società che sono sempre in aumento. Da qui anche la considerazione che oggi nel dibattito accademico e culturale su questi temi resta solo la voce della Chiesa, con il magistero di Francesco prima e ora di Leone XIV, a tenere desta la questione della giustizia sociale e dell’equa distribuzione delle ricchezze come presupposti per un riafferamrsi della pace nel mondo.

 

 

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