Sanità, il presente e futuro della Radioterapia del Ramazzini preoccupa istituzioni e cittadini
Fondamentale nella cura di sei pazienti oncologici su dieci, la Radioterapia è uno degli strumenti più avanzati nella lotta contro il cancro, con potenziale che resta solo in parte espresso
di Luigi Lamma
Nei giorni scorsi a Roma si è svolta la seconda edizione degli Stati Generali della Radioterapia Oncologica, realizzati su iniziativa del presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, Ugo Cappellacci, e di Airo, (Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica). La Radioterapia è fondamentale nella cura di sei pazienti oncologici su dieci, è uno degli strumenti più avanzati nella lotta contro il cancro, ma “il suo potenziale resta solo in parte espresso: pesano criticità regolatorie, carenze formative e disomogeneità territoriali”, affermano gli esperti. Dal contesto nazionale è lo stesso ministro Orazio Schillaci ad auspicare per la Radioterapia “il suo utilizzo ottimale” e a raccogliere “una sfida che richiede aggiornamento continuo, multidisciplinarietà e una forte capacità di innovazione organizzativa e clinica, per una efficace integrazione nei percorsi di cura. Una sfida che ci chiama tutti, istituzioni, professionisti, associazioni, realtà accademiche”.




