Randazzo (Cisl Scuola): “Quasi un posto su quattro resta senza titolare. Il caro vita rende meno attrattivo persino il posto fisso”
Modena, assegnati 512 docenti di ruolo. Restano scoperti 148 posti
Carmelo Randazzo, leader di Cisl Scuola Emilia Centrale
Il 99,6% annunciato dal Ministero sembrava la svolta, con 46.642 assunzioni di docenti da immettere in ruolo a fronte di 46.826 posti vacanti. A Modena, invece, al netto dei posti accantonati, la copertura si ferma al 77,6%: sono 512 i docenti assegnati alla provincia per le immissioni in ruolo 2026/2027, a fronte di 660 posti disponibili dopo la mobilità. Restano quindi scoperti 148 posti, che dovranno essere recuperati attraverso le successive operazioni o, in mancanza di aspiranti, coperti con supplenze annuali.
Nelle prossime settimane sarà ancora possibile recuperare parte dei posti attraverso le surroghe, lo scorrimento delle graduatorie, gli elenchi regionali e, per il sostegno, la mini-call veloce. “Bisogna utilizzare ogni graduatoria fino all’ultimo nominativo, sostituire immediatamente chi rinuncia e completare tutte le procedure senza ritardi. Ma resta evidente il dato politico: ogni posto di ruolo che non sarà coperto verrà affidato a un supplente. Anche nel prossimo anno scolastico sarà ancora il precariato a tenere in piedi il sistema, una sorta di super doping utilizzato per far quadrare i conti”, spiega Carmelo Randazzo, leader di Cisl Scuola Emilia Centrale.
I NUMERI
Senza considerare i posti accantonati, il quadro modenese restituisce 660 disponibilità complessive: 59 nella scuola dell’infanzia, 279 nella primaria, 86 nella secondaria di primo grado e 236 nella secondaria di secondo grado. A fronte di queste disponibilità risultano 512 assegnazioni alla provincia di Modena. Restano quindi 148 posti vuoti: 10 nell’infanzia, 42 nella primaria, 6 nella secondaria di primo grado e 90 nella secondaria di secondo grado. Dei 148 posti scoperti, 102 riguardano posti comuni o classi di concorso e 46 il sostegno. Sul sostegno risultano ancora vacanti 8 posti nell’infanzia, 35 nella primaria, 1 nella secondaria di primo grado e 2 nella secondaria di secondo grado. Il dato più pesante resta sulla secondaria di II grado, con 90 posti scoperti, mentre sul sostegno la criticità maggiore si concentra nella scuola primaria.
IL CARO VITA
“Il caro vita è ormai una causa diretta della mancata copertura dei posti – sottolinea Randazzo –. A Modena un bilocale può costare indicativamente tra 550 e 800 euro al mese, senza contare utenze, spese condominiali, trasporti e costi quotidiani. Per un neoassunto che deve mantenere anche una casa e una famiglia nel luogo di origine, il posto fisso può diventare paradossalmente troppo costoso da accettare, partendo da uno stipendio di circa 1.500 euro mensili”. Per la Cisl Scuola servono alloggi a canone calmierato, accordi territoriali e misure di sostegno per il personale costretto a trasferirsi. “Non si può chiedere a un lavoratore di spostarsi di centinaia di chilometri e poi lasciarlo solo davanti al mercato degli affitti. Dove le graduatorie non sono esaurite, il rischio concreto è che posti già autorizzati rimangano vuoti perché la sede non è economicamente sostenibile”.
IL FRONTE ATA
Resta aperto anche il fronte ATA: dopo la mobilità, a Modena risultano 585 disponibilità complessive, di cui 140 assistenti amministrativi, 59 assistenti tecnici, 368 collaboratori scolastici, 15 DSGA/funzionari EQ e 3 operatori di azienda agraria. “Senza amministrativi, tecnici e collaboratori la scuola rallenta e il conto ricade su lavoratori, studenti e famiglie”, chiosa Randazzo.




