Nuovo defibrillatore operativo nella farmacia San Giuseppe
Attualità, Carpi, Territorio

Pubblicato il

20 Luglio 2026

Nuovo defibrillatore operativo nella farmacia San Giuseppe

Proseguono le installazioni grazie al progetto condiviso tra Ausl, Comune, servizio 118, Regione e volontariato

da sinistra Nicolò Dessi, Luca Gherardi, Tamatra Calzolari e Delia Caramaschi

 

 

 

Un nuovo defibrillatore installato nella farmacia San Giuseppe va a rafforzare ulteriormente la rete di cardioprotezione del territorio carpigiano grazie al progetto di portata provinciale condiviso tra l’Azienda Usl di Modena, i Comuni, la Regione Emilia Romagna, il Servizio di emergenza territoriale (Set) 118, le associazioni di volontariato e numerosi altri soggetti pubblici e privati.

La consegna del nuovo defibrillatore automatico esterno (Dae) è avvenuta questa mattina, lunedì 20 luglio, alla titolare della farmacia Delia Caramaschi da parte di Luca Gherardi, referente del progetto Dae pe l’Azienda Usl di Modena e di Nicolò Dessi, infermiere del 118, alla presenza dell’assessora alle Politiche sociali del Comune di Carpi Tamara Calzolari. Installato all’esterno della farmacia, che si trova in via Giovanni XXIII 70/a, l’apparecchio è attivo e utilizzabile h24.

Lo scorso febbraio altri tre Dae erano stati installati nelle farmacie Sigonio e Santa Caterina e al circolo Arci di Santa Croce. Con quest’ultimo salgono a 99 gli apparecchi attivi a Carpi.

Il progetto di diffusione e utilizzo dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni (Dae) nasce dalla consapevolezza che in caso di arresto cardiaco improvviso i primi minuti sono decisivi e che la sopravvivenza può raddoppiare o triplicare quando la rianimazione precoce e la defibrillazione vengono effettuate tempestivamente, anche da cittadini senza competenze specifiche. L’obiettivo del progetto è, dunque, la costruzione di una vera e propria “Rete del cuore” provinciale, coordinata dall’Azienda Usl di Modena e dal Set 118, che prevede la mappatura e il monitoraggio dei Dae presenti sul territorio inseriti nel progetto regionale Dae RespondER, con l’utilizzo dell’omonima applicazione che consente di allertare rapidamente i soccorsi in caso di arresto cardiaco; la progressiva diffusione dei defibrillatori in luoghi strategici e ad alta frequentazione; la formazione e l’informazione della popolazione sulle manovre salvavita e sull’attivazione corretta dei soccorsi. La collocazione dei defibrillatori viene definita a seguito di una mappatura del territorio e dei Dae già esistenti, individuando le aree maggiormente deficitarie o che si ritengono prioritarie. I criteri di scelta dei luoghi tengono conto dell’accessibilità h24 anche al pubblico, dell’obiettivo della densità ottimale (non inferiore a uno ogni 2 Km quadrati in area urbana), della distanza in termini di tempo (circa 4-5 minuti) dai luoghi di utilizzo potenziale, dei tempi di intervento del sistema di emergenza territoriale, delle aree con particolare afflusso di pubblico e, al contrario, di quelle particolarmente isolate o disagiate.

Per la costruzione della rete sono fondamentali il contributo del terzo settore, in particolare delle organizzazioni impegnate nell’emergenza-urgenza e nella promozione della cultura del primo soccorso, e dei Comuni che svolgono un ruolo chiave nel favorire il coordinamento tra i diversi attori locali, promuovendo protocolli d’intesa, supportando il censimento e la manutenzione dei Dae pubblici e sostenendo iniziative informative per cittadini, scuole, luoghi di aggregazione, impianti sportivi.

 

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