Sagra di San Francesco: la Festa della Famiglia chiude l’anno pastorale
La Parrocchia di San Francesco d’Assisi a Carpi ha celebrato domenica 7 giugno, l’ultima giornata della 33ª Sagra della Madonna della Rosa, che ha coinciso anche con la conclusione dell’anno pastorale.
Quaranta, cinquanta, e perfino sessantuno anni di matrimonio. Sono i traguardi che la comunità della parrocchia di San Francesco d’Assisi a Carpi ha celebrato domenica 7 giugno, nell’ultima giornata della 33ª Sagra della Madonna della Rosa, che ha coinciso anche con la conclusione dell’anno pastorale.
La giornata si è aperta alle 10:30 con la “Festa della Famiglia”: la Santa Messa dedicata alle coppie che quest’anno festeggiano un anniversario di matrimonio importante. Davanti alla comunità riunita, hanno rinnovato le promesse fatte il giorno delle nozze e hanno ricevuto la benedizione, affidando il proprio cammino familiare alla protezione di San Bernardino da Siena.
A presiedere la celebrazione, padre Ippolito Tshibuabua, provinciale della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri — il Boccone del Povero — per il Congo e l’Uganda, insieme a padre Celestin Mbuama Ngalamulume, della stessa congregazione.
Tra i presenti, Omar Sala e Maria Angela Garuti, una coppia che proprio quest’anno taglia il traguardo dei quarant’anni insieme, vissuti nell’esperienza del cammino neocatecumenale.
I coniugi raccontano che a sostenerli, in questi quarant’anni, è stata anche la comunità: la possibilità di condividere il cammino con altre famiglie, in un’esperienza di Chiesa fatta di relazioni vere, non solo di celebrazioni.
Ed è proprio questo il filo che ha attraversato l’intera giornata a San Francesco. Conclusi i riti, la festa è proseguita nel cortile della parrocchia con il tradizionale pranzo comunitario delle 12:30: famiglie, volontari, giovani e anziani seduti allo stesso tavolo, complice anche la cucina della sagra, che quest’anno si è confermata davvero all’altezza della tradizione, mentre i ragazzi e gli educatori dello scout hanno fatto il punto sull’anno trascorso, guardando già ai campi estivi.
Una giornata che, tra la liturgia e il pranzo condiviso, ha raccontato — più di ogni discorso — che cos’è davvero una comunità parrocchiale: non un edificio, ma una rete di relazioni e di storie che si rinnovano, anno dopo anno, anniversario dopo anniversario.




