Incontro al Mimit per la crisi della Gambro-Vantive
Il 9 giugno a Roma si è svolto l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Medolla e Mirandola, organizzazioni sindacali, Confindustria Emilia-Area centro e i rappresentanti e tecnici dell’azienda
Il 9 giugno si è tenuto a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un incontro per discutere della crisi della Gambro-Vantive, lo stabilimento biomedicale di Medolla, che coinvolge 500 dipendenti diretti e un importante indotto locale.
Alberto Calciolari
Il sindaco di Medolla, Alberto Calciolari
Ad intervenire al tavolo del Mimit il sindaco di Medolla Alberto Calciori che ha dichiarato: “Pur permanendo la preoccupazione per le prospettive della sede medollese di Vantive, si è accolto con favore il fatto che il Ministero abbia riconosciuto il valore strategico nazionale dello stabilimento e dei suoi prodotti, ipotizzando anche il ricorso agli strumenti previsti dal ‘Golden Power’ qualora non si arrivi a una soluzione solida e credibile nella cessione del sito. Naturalmente il percorso non sarà breve né semplice, ma gli enti locali assicureranno la loro presenza a fianco dei lavoratori affinché si giunga a una soluzione positiva e in tempi rapidi”.
Fabio Braglia
Il presidente della Provincia, Fabio Braglia
Anche la Provincia di Modena accoglie positivamente gli sviluppi emersi durante il tavolo istituzionale sul futuro dello stabilimento Gambro-Vantive di Medolla, ribadendo che il proseguimento del percorso di reindustrializzazione e la presenza di diverse manifestazioni di interesse da parte del mercato rappresentano un primo passo concreto verso la salvaguardia del sito.
La posizione dell’Amministrazione provinciale resta ferma sulla necessità di garantire la massima continuità produttiva e la stabilità occupazionale per i circa 500 dipendenti coinvolti.
“Il distretto biomedicale modenese rappresenta un’eccellenza internazionale che non può essere penalizzata da dinamiche di pura speculazione finanziaria. Vigileremo con attenzione, al fianco della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni del territorio e delle organizzazioni sindacali, affinché i potenziali acquirenti presentino progetti industriali credibili”. Queste le parole del presidente della Provincia Fabio Braglia che sottolineano come il processo di cessione dell’attività globale nel settore dell’emodialisi non deve tradursi in un impoverimento del tessuto economico locale. Al contrario, deve basarsi su un piano industriale serio, sostenibile e di lungo periodo.
Giovanni Paglia
L’assessore regionale al lavoro, Giovanni Paglia
“Oggi registriamo un passaggio importante rispetto alla vertenza Vantive-Gambro: il Ministero ha, infatti, chiarito di essere pronto a mettere in campo la Golden Power, laddove il processo di cessione del sito di Medolla dovesse imboccare strade non pienamente in grado di garantire sviluppo produttivo e tutela occupazionale. Allo stesso tempo, si è esplicitata la possibilità, se necessario, di un ingresso di Invitalia nel capitale della futura compagine societaria. Sono due passaggi che avevamo chiesto fin dall’inizio e che ci lasciano soddisfatti”. Così ha commentato l’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia per fare il punto della situazione riguardo a Vantive-Gambro.
Durante l’incontro al Mimit, inoltre, l’azienda ha comunicato di aver nominato un portavoce della procedura di vendita che ha illustrato lo stato dell’arte del percorso di cessione dello stabilimento modenese. Il portavoce ha confermato che continuerà l’interlocuzione costante con il Mimit, la Regione, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali e ha assicurato che nelle diverse fasi del processo sarà tutelata l’occupazione, la continuità produttiva e la salvaguardia delle competenze del sito.
“Accogliamo con favore – aggiunge Paglia – anche l’informazione fornita dall’azienda di un forte interesse riscontrato sul mercato per il sito di Medolla, nonché la nomina da parte aziendale di un responsabile unico per la gestione del passaggio. Permane comunque la preoccupazione per un quadro che si muove in un contesto di trasparenza molto parziale, senza una tempistica ad oggi certa e in presenza di investimenti non del tutto sufficienti a valorizzare fino in fondo lo stabilimento nella fase di transizione. La Regione resta al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali a tutela dei loro interessi e del futuro industriale del nostro territorio”.
Per fare il punto della situazione è stato fissato il prossimo incontro al Mimit per la fine di luglio.




