Disabilità, quando la didattica include
Da Adifa e Fondazione Progetto per la Vita un premio ai progetti realizzati nelle scuole
di Marianna Carlino, presidente ADIFA APS e vice presidente Fondazione Progetto per la Vita ETS
Anche quest’anno la Fondazione Progetto per la Vita e l’associazione ADIFA hanno premiato, attraverso la borsa di studio Franco Neri, sette progetti didattici realizzati nelle scuole del territorio dell’Unione Terre d’Argine che hanno partecipato al bando. Sette progetti tutti diversi ma con un unico obiettivo: includere. Visitare le scuole premiate, partecipare ad alcuni laboratori e parlare con maestre, insegnanti ed educatori è stata un’esperienza umanamente generativa. Ammirevole è la passione, l’entusiasmo e la creatività con cui tutti i professionisti e gli operatori coinvolti si dedicano a questo lavoro, accanto ai ragazzi con disabilità e fragilità cercando di valorizzarne le potenzialità al meglio di quello che ognuno di loro può esprimere, attraverso il lavoro di gruppo, il sostegno solidale da parte dei compagni della classe e stimolando e sostenendo la relazione tra pari.
Oggi la realtà scolastica è complessa e variegata per molteplici fattori, compreso le diverse forme di disabilità vecchie e nuove, molte delle quali afferiscono alla sfera dei disturbi dello spettro autistico più o meno gravi. E’ questa una delle ragioni per cui la Scuola, luogo di formazione e di relazioni, dove crescono e si formano i cittadini di domani, va continuamente sostenuta in tutti i modi possibili con adeguate risorse economiche e professionali. La cifra riconosciuta ad ogni progetto didattico, quest’anno 250 euro, è solo un piccolo gesto ma di grande significato, sia per il nome a cui è intitolata la borsa di studio, Franco Neri, volontario e sostenitore esemplare delle nostre realtà associative, sia perché il fondo è costituito dai contributi dei nostri Soci e benefattori, persone con disabilità e famiglie che vivono direttamente l’esperienza della disabilità e sanno cosa vuol dire poter contare su servizi educativi ed assistenziali di qualità. Grazie di cuore ai dirigenti, ai docenti, agli educatori, agli esperti esterni che hanno contribuito a rendere le nostre scuole più accoglienti e inclusive per gli alunni con fragilità e disabilità: possano sempre trovare nella comunità il giusto riconoscimento per il loro lavoro.




