Centoventi
Attualità, Carpi
Pubblicato il Giugno 15, 2026

Centoventi studenti al Parco Santacroce per riscoprire Santa Caterina tra gioco e cittadinanza attiva

Una storia di scuola, memoria e riscatto sociale

di Maria Silvia Cabri

Unire la memoria storica, l’impegno civile, la riflessione teologica e il gioco di squadra per parlare direttamente alle nuove generazioni. Con questa formula innovativa, lo scorso 3 giugno il Parco Santacroce di Carpi si è trasformato nel teatro di un’iniziativa originale e profondamente coinvolgente: un escape game interamente dedicato alla figura di Santa Caterina da Siena. Un appuntamento capace di stimolare il confronto e l’analisi critica dei ragazzi, calando una grande testimonianza del passato all’interno delle dinamiche della cittadinanza contemporanea.

L’evento, ideato e coordinato dalla professoressa Cristiana Casarini, vicepresidente della Fondazione Casa del Volontariato, è stato promosso dal laboratorio Scuola- Fede-Futuro e dalla Fondazione Casa del Volontariato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e ha registrato una partecipazione corale e straordinaria. Sono stati infatti circa 120 gli studenti delle classi terze appartenenti a diversi istituti superiori cittadini – liceo Fanti, Meucci, Da Vinci e Nazareno – ad animare la mattinata. Accompagnati dai loro insegnanti, di religione ma anche di altre discipline a testimonianza della trasversalità del progetto, i giovani si sono messi in gioco per risolvere enigmi e quesiti, scoprendo i passaggi chiave della vita della Santa attraverso una modalità ludico-didattica che ha favorito la cooperazione e lo spirito di gruppo.

Caterina da Siena: un modello moderno di cittadinanza attiva

L’attività all’aria aperta ha offerto ai ragazzi un’importante opportunità formativa: riscoprire Santa Caterina spogliandola da una narrazione esclusivamente devozionale per rivelarne la straordinaria modernità come figura storica e civile, una donna profondamente attenta, lucida e influente rispetto al proprio tempo. La figura della Santa è stata interpretata e presentata ai giovani come un vero e proprio modello di cittadinanza attiva. Pur nella sua semplicità e in un’epoca in cui gli spazi per il genere femminile erano fortemente limitati, Caterina fu capace di promuovere attivamente condizioni di pace, agendo come mediatrice culturale e politica. Il suo coraggio nel confrontarsi direttamente con i potenti dell’epoca, dai sovrani ai vertici della Chiesa, per il bene della comunità e per il rinnovamento delle istituzioni, è stato proposto come un esempio concreto di come la responsabilità individuale possa tradursi in un impatto sociale concreto e duraturo.

Il filo rosso della panchina: la solidarietà sull’asse Caivano-Carpi

Oltre alla componente ludica e storica, la giornata si è arricchita di un momento dal fortissimo valore simbolico ed emotivo: l’inaugurazione ufficiale di una panchina rossa, che porta con sé una storia speciale, essendo stata donata a Carpi dall’istituto Morano di Caivano, guidata dalla nota dirigente scolastica Eugenia Carfora, una figura da anni in prima linea nella trincea della lotta contro la dispersione scolastica e il degrado sociale nel quartiere del Parco Verde di Napoli. La panchina troverà una collocazione stabile e definitiva in un’area del giardino del Parco Santacroce in cui saranno presenti anche i giochi per bambini. Questa scelta logistica non è casuale: l’installazione non vuole essere soltanto un presidio e un monito contro la violenza di genere, ma intende proporsi come un simbolo luminoso che evoca il diritto inalienabile delle donne a una vita sociale e pubblica, pienamente impegnata, libera e aperta al futuro. La scelta di questo dono traccia così un fil rouge ideale, un ponte di solidarietà e resistenza civile, che unisce l’antico esempio di coraggio di Santa Caterina alla realtà quotidiana di tante donne, madri e lavoratrici di oggi.

La partecipazione corale delle istituzioni

Il successo della manifestazione è stato reso possibile anche grazie alla sinergia e alla partecipazione sentita di diverse figure istituzionali del territorio, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’importanza di fare rete sul fronte educativo. Tra i momenti più significativi della mattinata, si registrano l’intervento del vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, che ha ringraziato i partecipanti, donando a ciascun ragazzo un ricordo dell’iniziativa e offrendo una profonda riflessione teologica e antropologica sulla figura e l’eredità spirituale della santa senese, e le parole dell’assessore alla scuola Giuliano Albarani, che ha sottolineato il valore formativo di queste esperienze capaci di far uscire la didattica dalle mura scolastiche per farsi cittadinanza vissuta. L’invito ufficiale e il coordinamento della complessa macchina organizzativa sono stati promossi e curati in prima persona da Cristiana Casarini, vicepresidente della Fondazione Casa del Volontariato, che ha espresso grande soddisfazione per la risposta entusiasta e matura data dagli studenti carpigiani.

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