8xmille,
Carpi, Chiesa, Mirandola
Pubblicato il Giugno 19, 2026

8xmille, quei cortili dove nasce l’amicizia

La Diocesi di Carpi sostiene oratori estivi e Grest parrocchiali

di Virginia Panzani

A contrasto dell’isolamento e della povertà educativa

Non semplicemente “centri ricreativi” o “spazi extra-scolastici”, ma “comunità educative” che lavorano costantemente per accompagnare i ragazzi nella loro scoperta di senso, di identità e di cittadinanza attiva. Così, in estrema sintesi, sono stati definiti gli oratori nei documenti della CEI e delle Conferenze Episcopali regionali, che, con riguardo al periodo estivo, ne sottolineano il ruolo di vero e proprio “presidio” di attività e di relazioni contro il rischio della mancanza di spazi e stimoli costruttivi, dell’isolamento e della “povertà educativa”.

In questa cornice si colloca, ormai da vari anni, l’impegno della Caritas diocesana di Carpi a far sì che minori appartenenti a famiglie in ristrettezze economiche possano frequentare oratori estivi, centri estivi e Grest nelle parrocchie. A tale scopo vengono destinati fondi provenienti dall’8xmille della Diocesi di Carpi, attraverso il “Progetto Scuola a sostegno del diritto allo studio” di Caritas Diocesana. Nel 2025 – si veda il Bilancio Sociale di Caritas Modena e Carpi, presentato lo scorso 5 giugno – sono stati erogati fondi alle parrocchie che hanno presentato richiesta: San Marino, Cortile, Fossoli, Mirandola, Vallalta, e San Giacomo Roncole. Dunque, la vera ricchezza dei centri estivi parrocchiali sta in ciò che non si può comprare: la missione di non lasciare fuori nessuno, trasformando i cortili assolati nell’abbraccio di una comunità che sa farsi casa per tutti.

ESPERIENZE Qui San Marino

Grazie al contributo della Caritas attraverso l’8xmille, “Sanmar camp”, il centro estivo della parrocchia di San Marino, è riuscito anche quest’anno a garantire la frequenza a chi non può permettersi il pagamento della retta. “Al di là del contributo monetario – afferma il parroco, don Emiddio Voli – ciò che più mi preme sottolineare è il sostegno che tramite questi fondi è possibile dare alle famiglie in difficoltà affinché tutti si possano sentire accolti”. Un contributo che, oltre a coprire spese varie e il compenso degli educatori, permette di allargare a tutti i bambini quella che è la realtà dell’oratorio, permettendo loro di non sentirsi esclusi per le difficoltà economiche familiari e di vivere sane amicizie.

L’obbiettivo degli educatori, infatti, tramite varie attività e giochi di squadra, è quello di trasmettere a bambini e ragazzi il rispetto e l’attenzione gli uni per gli altri. Così Mariella, educatrice del Sanmar camp definisce i rapporti autentici e duraturi che questa realtà permette di instaurare: “Una cosa che ho notato, anche al di fuori del centro estivo, è che, quando un bambino si fa male o non sta bene, gli amici che ha conosciuto si preoccupano subito e si prendono cura di lui”.

Per questo motivo, gli educatori, nonostante le responsabilità affidate loro e i momenti di fatica che si ritrovano ad affrontare, cercano sempre il modo di insistere su questi valori. Perché ciò che più resta impresso nel cuore di chi presta servizio al centro estivo è l’affetto che i bambini donano: e non solo nelle avventure estive vissute insieme, ma anche al di fuori di esse.

Qui Mirandola

L’aiuto economico tramite i fondi dell’8xmille ha finanziato il doposcuola e l’oratorio estivo Posta, nell’ambito del “Progetto Scuola” promosso dalla Caritas diocesana di Carpi. Il contributo è ser vito, dunque, non solo per pagare la retta di un bambino che più ne ha bisogno, ma anche per acquistare i materiali del doposcuola che si tiene per tutto l’anno scolastico, sempre in via Posta. Il tutto, afferma don Francesco Cavazzuti, vicario parrocchiale di Mirandola e responsabile del centro pastorale di via Posta, “permette di accogliere anche bambini e ragazzi con possibilità economiche più ridotte e di coinvolgerli in attività di aggregazione parrocchiale”. Dall’8xmille si concretizza così il supporto alle famiglie non solo nel periodo estivo, ma anche durante il periodo scolastico dando l’opportunità a bambini e ragazzi di essere accompagnati nello studio e nella crescita.

Come ogni attività educativa, il centro estivo nasce da finalità pensate a misura dei più giovani. “Tramite giochi di squadra, laboratori musicali e teatrali, l’obbiettivo è di far recepire valori come la gentilezza, il rispetto e l’ascolto e di aiutarli ad imparare a guardare l’altro”. Queste le parole di Irene Cornacchini, educatrice del centro giovanile parrocchiale di Mirandola, che sottolinea come lo scopo del servizio prestato dagli educatori sia formare i bambini tramite vere e proprie lezioni di vita.

Da parte sua Emanuela Pisa, educatrice, afferma: “Quello che mi porta a continuare ogni anno l’oratorio estivo è la leggerezza che i bambini mi riescono a trasmettere e quel senso di responsabilità che ogni volta di più mi aiutano ad imparare”. Come a dire che in via Posta si vive un’esperienza formativa circolare, preziosa non solo per i bambini che frequentano l’oratorio estivo, ma anche per i giovani e gli adulti che lo organizzano.

Miriam Esposito

Diocesi, il punto sul cammino dei Servizi e dei Vicariati
L'assemblea interdiocesana, presieduta dal vescovo Erio Castellucci, si è tenuta sabato 13 giugno alla presenza di sacerdoti, religiosi, operatori e fedeli delle diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 19 Giugno, 2026
L'assemblea interdiocesana, presieduta dal vescovo Erio Castellucci, si è tenuta sabato 13 giugno alla presenza di sacerdoti, religiosi, operatori e f...