Sport. La festa di fine anno del Csi di Carpi
La serata presso il circolo Guerzoni con le premiazioni di responsabili di settore e arbitri
Il gruppo arbitri di pallavolo
Una bella serata di festa per concludere l’anno associativo, quello delle competizioni agonistiche anche se l’attività prosegue con intensità e grandi numeri nei centri estivi: stiamo parlando del Csi di Carpi che si è ritrovato lunedì 6 luglio per la cena associativa presso il circolo Guerzoni. Ad accogliere ospiti, tra questi una cinquantina di educatori dei centri estivi, ed autorità, la presidente Patrizia Reggiani, festeggiata anche per il compleanno. In particolare sono intervenute le rappresentanti dell’amministrazione Mariella Lugli, vicesindaca con delega allo Sport e Tamara Calzolari, assessora alle politiche sociali, il presidente della consulta dello sport Dimes Corradi e il presidente regionale del Csi Raffaele Candini. Oltre alla gioia di ritrovarsi a conclusione dell’anno sportivo 2025-2026 nel corso della cena sono stati assegnati diversi riconoscimenti a persone che con continuità e passione si sono distinte nei vari settori di attività in particolare nell’animazione dei centri estivi e nella formazione degli arbitri di calcio e di pallavolo.
Ci sarà più avanti un’altra occasione nella quale verranno premiate le società sportive che hanno gareggiato nelle varie discipline, come ha spiegato la presidente Reggiani questa serata, dove tutti erano ospiti, ha consolidato il senso di appartenenza al Csi, una grande famiglia dove tutti con passione si dedicano alla promozione dello sport e alle iniziative educative a favore dei bambini e degli adolescenti. Il movimento del Csi cresce di anno in anno, 270mila iscritti in Emilia-Romagna con 2mila società affiliate, oltre 1,5 milioni in Italia con 13mila società. E’ alta la richiesta di fare sport e uno degli obiettivi portati avanti in collaborazione con l’amministrazione comunale, come ha illustrato l’assessora Calzolari, è proprio garantire a tutti l’accesso alla pratica sportiva aiutando le famiglie più fragili economicamente ad avviare i propri figli allo sport. Praticare sport e adottare stili di vita salutari sono due forme di prevenzione e di cura della propria salute che non hanno età, prima si comincia meglio è. Infine non poteva mancare l’applauso e il ringraziamento per le rezdore e il personale di sala, tutti volontarie e volontari dell’Ushac, che hanno portato in tavola i primi piatti con la pasta prodotta dal laboratorio attivo da alcuni mesi presso il circolo Guerzoni con l’impegno di alcuni giovani impegnati in un percorso di avviamento al lavoro. Sport e inclusione un binomio che fa bene, esperienze positive che anche a Carpi non mancano grazie all’Ushac.
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