Giovani: la parola d’ordine facilitare
Il commento di Klaudia Kumaraku sulla ricerca dedicata alla partecipazione giovanile
di Pietro Paulo Spigato
Come anticipato sul numero scorso di Notizie, abbiamo affidato i risultati del report della ricerca “La comunità locale oggi: partecipazione giovanile e corpi intermedi a Carpi”, presentato nei giorni scorsi a Carpi, su iniziativa del Centro Culturale Ferrari in collaborazione con la Fondazione SIAS, alla valutazione di due giovani consiglieri comunali: dopo aver dato spazio a Michele De Rosa di Forza Italia, ora la parola passa a Klaudia Kumaraku del Partito democratico.
Come si contrasta, a livello comunale, quel “senso di impotenza strutturale” dei giovani emerso dalla ricerca?
Capisco il senso di impotenza che molti giovani possono provare rispetto ai grandi problemi globali, ma nel nostro piccolo, tramite il Comune, possiamo fare in modo che le idee dei giovani diventino progetti concreti e che il loro impegno, abbia un impatto reale sulla comunità. Possiamo, ad esempio, allocare una quota del bilancio preventivo, per progetti specifici proposti e discussi nel Forum Giovani avviato lo scorso anno.




