Inaugurato il nuovo Ponte dell’Uccellino
E’ stato inaugurato il nuovo Ponte dell’Uccellino tra Modena e Soliera: un’opera da quasi 7 milioni di euro che migliora i collegamenti tra le due sponde del Secchia e aumenta la sicurezza idraulica anche in caso di piena
Un’infrastruttura moderna, progettata per rendere più affidabile un collegamento strategico tra Modena e Soliera, aumentare la sicurezza idraulica e rafforzare la mobilità di un’area vasta. Ma anche un ponte che custodisce la memoria di un territorio: quello dei passatori e dei traghettatori che, per decenni, hanno attraversato il Secchia.
È stato inaugurato ufficialmente giovedì 9 luglio il nuovo Ponte dell’Uccellino, sul fiume Secchia, tra i Comuni di Modena e Soliera. L’opera, realizzata con un investimento complessivo di quasi 7 milioni di euro, di cui oltre 5 milioni finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, sostituisce il precedente ponte Bailey con un’infrastruttura definitiva a due corsie affiancata da un percorso ciclopedonale. Già aperto al traffico dallo scorso novembre, il ponte è stato completato nelle ultime settimane con la conclusione delle opere accessorie, che hanno consentito oggi la cerimonia inaugurale.
A tagliare il nastro della nuova infrastruttura, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, la sindaca di Soliera, Caterina Bagni, e il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia. Presenti anche autorità civili, cittadine e cittadini dei due Comuni.
La cerimonia si è conclusa con lo scoprimento, alla presenza di Vanni Bulgarelli del Comitato provinciale Anpi di Modena, di due targhe dedicate alla storia del Ponte dell’Uccellino e alla memoria di Adelmo Dalmari, il partigiano della Brigata Walter Tabacchi conosciuto come Passatore, che proprio qui svolgeva l’attività di traghettatore e che fu ucciso dai fascisti il 12 ottobre 1944.
“Un ponte è molto più di un’infrastruttura: è un investimento sulla qualità della vita delle persone e sulla capacità di un territorio di rimanere connesso anche di fronte alle sfide che il cambiamento climatico ci pone – ha affermato il presidente de Pascale -. Il nuovo Ponte dell’Uccellino nasce anche per questo: garantire un collegamento più solido e duraturo a chi ogni giorno vive e lavora in quest’area. È un’opera attesa, che sostituisce una soluzione provvisoria con un’infrastruttura definitiva e mette a disposizione delle comunità di Soliera e Modena un collegamento progettato per durare nel tempo. Oggi gli investimenti pubblici non possono limitarsi a realizzare nuove opere – prosegue il presidente -: devono contribuire a rendere i territori meno vulnerabili e più preparati ad affrontare eventi che non possiamo più considerare eccezionali. Questo significa progettare infrastrutture tenendo conto di un contesto che è profondamente cambiato, affinché possano continuare a garantire collegamenti e servizi anche nelle situazioni più complesse. È una responsabilità che riguarda tutte le istituzioni- conclude de Pascale- e che richiede la capacità di guardare al presente e al futuro, investendo in opere che aiutino il territorio ad affrontare con maggiore efficacia gli effetti, purtroppo sempre più gravi e frequenti, del cambiamento climatico”.
La nuova infrastruttura
L’opera, dal valore complessivo di 6,95 milioni di euro, è stata finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con 5,15 milioni di euro nell’ambito della strategia Atuss (Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile). Il restante investimento è stato sostenuto dal Comune di Modena (750mila euro), dalla Provincia di Modena (600mila euro) e dal Comune di Soliera (450mila euro). Il Comune di Modena è stato il soggetto attuatore dell’intervento, realizzato anche per conto della Provincia e del Comune di Soliera.
Il nuovo ponte sorge a circa 90 metri a sud del precedente ponte Bailey e sostituisce una struttura che presentava criticità strutturali, idrauliche e naturalistiche. La nuova infrastruttura, a doppia corsia, elimina il senso unico alternato regolato da semaforo e rende più scorrevole il collegamento tra le due sponde del Secchia. La campata unica, rialzata di un metro e mezzo rispetto alla sommità degli argini, libera completamente l’alveo del fiume, aumenta la capacità di deflusso durante le piene, riduce il rischio di chiusure e consente il ripristino di un corridoio ecologico per la fauna.
L’intervento rientra anche negli obiettivi di medio periodo del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) del Comune di Modena e rafforza un collegamento strategico tra la Statale 12 Canaletto e la Provinciale 413 Nazionale per Carpi, migliorando la connessione tra la viabilità d’area vasta e le frazioni.




