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22 Settembre 2026Mirandola. San Francesco, una memoria da custodire
Un ciclo di conferenze per ricordare l’VIII centenario del transito di San Francesco e il legame con la storia della città
di Virginia Panzani
Mirandola può vantare una antichissima presenza francescana: i frati minori vi giunsero pochi anni dopo la morte di San Francesco e, fuori dall’insediamento fortificato del castrum , costituirono il primo nucleo di quella che sarebbe diventata la chiesa pantheon della dinastia dei Pico. In virtù di questi legami storici, nell’ambito della rassegna “Mirandola ricorda”, il Comitato Sala Trionfini e Amici della Consulta Aps, in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Maggiore, la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e l’Università della Libera Età Bruno Andreolli, organizzano un ciclo di tre conferenze per celebrare gli otto secoli dal transito del Santo di Assisi.
Al primo appuntamento, sabato 26 settembre, alle 18, a Palazzo Vischi, sede della Fondazione CR Mirandola inserito anche nel programma dell’evento “I Giorni della Terra” (25-27 settembre) – interverrà il vescovo Erio Castellucci per parlare dell’attualità della testimonianza di San Francesco. Il secondo incontro, sabato 10 ottobre, alle 16.30, nella Sala Trionfini, verterà su un argomento accattivante, la cinematografia dedicata al Santo. Il professor Giulio Borgatti si soffermerà sulle opere di Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli e Liliana Cavani. Sempre alla Sala Trionfini, si terrà giovedì 22 ottobre, alle 21, l’appuntamento conclusivo guidato dal dottor Andrea Beltrami, direttore del Museo diocesano di Carpi, dal titolo “La presenza francescana nelle nostre terre: storia, arte e devozione”. Gli incontri sono ad ingresso libero e gratuito.
La chiesa di San Francesco a Mirandola è di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec) del Ministero dell’Interno. Gravemente danneggiata dal terremoto del 2012, è una vera e propria ferita aperta nel cuore del centro storico. La cittadinanza attende con trepidazione che possa essere ripristinata come luogo di culto e come simbolo identitario per eccellenza. Emblematica, in questo senso, è l’immagine elaborata dal Comitato Sala Trionfini a rappresentare il ciclo di conferenze nell’ VIII centenario della morte del Santo. Si tratta di una ricostruzione, tramite IA (Intelligenza Artificiale), del quadro “San Francesco riceve le stimmate”, dipinto nella prima metà del ‘600 da Sante Peranda, pittore di corte dei Pico. La tela, che era esposta sul fondo della navata di sinistra della chiesa di San Francesco, è stata quasi completamente distrutta dal sisma e il brandello che ne resta si trova oggi al Palazzo Ducale di Sassuolo. Riportare alla memoria quella immagine, cara ai mirandolesi, vuole essere l’auspicio di tempi migliori.




