A Castelfranco sei giovani scout fondano “Casa Base”
Attualità, Modena

Pubblicato il

17 Settembre 2021

A Castelfranco sei giovani scout fondano “Casa Base”

E’ una "cooperativa di comunità" impegnata a creare occasioni di lavoro. Il sostegno di Confcooperative

 

Crescono in provincia di Modena le cooperative di comunità. Si tratta di imprese costituite da persone che vivono nello stesso territorio e decidono di avviare attività economiche non per fare profitti, ma per creare occasioni di lavoro e migliorare il benessere collettivo. Negli ultimi due anni se ne sono costituite sette che aderiscono a Confcooperative.

L’ultima si chiama Casa Base ed è nata a Castelfranco Emilia grazie a sei giovani tra i 22 e 40 anni: Mario Cerullo (presidente), Anna Melotti, Chiara Borsari, Gabriele Parmeggiani, Elena Trenti e Silvia Macchi.

«Il nostro progetto poggia su tre colonne – spiegano i sei soci di Casa Base – La prima è l’amicizia e la comune esperienza di vita negli scout, che ci ha insegnato a condividere i nostri sogni in un’ottica di comunità e collaborazione. La seconda è la nostra età: essere giovani è un vantaggio nell’affrontare la grande sfida che abbiamo davanti.

La terza colonna è il desiderio di innovare e creare una rete per la nostra comunità. La voglia di una nuova esperienza per i giovani castelfranchesi nasce da un reale bisogno che noi stessi abbiamo provato sulla nostra pelle. Ci mettiamo in prima linea per creare progetti che possano coinvolgere altri giovani compaesani».

«Le cooperative di comunità rappresentano la nuova frontiera dell’imprenditoria che crea occupazione e redistribuisce ricchezza nei territori dove nessuno vuole più investire – commenta il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini – Queste imprese di cittadini che si auto-organizzano nascono soprattutto nelle aree più periferiche per salvaguardare le reti sociali ed economiche. Pensiamo che nei prossimi mesi nasceranno nuove cooperative di comunità, soprattutto dove si avverte l’esigenza di valorizzare le persone e recuperare la forte coesione sociale che ha sempre caratterizzato i nostri territori. Per questo – conclude Piccinini – incoraggiamo e sosteniamo le cooperative di comunità, sia nella fase di start up che nell’accompagnamento alla crescita».

Chi paga il conto
Il clima che cambia non è un'idea astratta né un problema di domani. Presenta già un conto, pagato in salute, in campi e in euro.
di Daniele Losi 

Pubblicato il

24 Settembre 2026
Il clima che cambia non è un'idea astratta né un problema di domani. Presenta già un conto, pagato in salute, in campi e in euro.
Mostra sull’antico Egitto a Palazzo dei Pio
Aperta a Palazzo dei Pio a Carpi la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat”, ideata dal Museo Egizio di Torino sul tema del festivalfilosofia 2026. L’inaugurazione alla presenza del direttore del Museo Egizio, Christian Greco

Pubblicato il

23 Settembre 2026
Aperta a Palazzo dei Pio a Carpi la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat”, ideata dal Museo Egizio di Torino sul tema del festivalfilosofia 20...
Alla Cooperativa sociale Scai l’encomio della città di Carpi
"Per l’innovazione nelle metodologie socio-assistenziali adottate nei servizi per gli anziani, riconosciute come buone pratiche a livello europeo"
di Silvia Cabri 

Pubblicato il

23 Settembre 2026
"Per l’innovazione nelle metodologie socio-assistenziali adottate nei servizi per gli anziani, riconosciute come buone pratiche a livello europeo"