Rinvenuto un sepolcreto nel chiostro di San Francesco
Attualità, Mirandola

Pubblicato il

8 Settembre 2022

Rinvenuto un sepolcreto nel chiostro di San Francesco

Ex convento di San Francesco a Mirandola: un sepolcreto, risalente ai secoli XIV-XVI, è stato rivenuto durante il controllo archeologico attivato dalla Soprintendenza, in accordo col Comune di Mirandola. Si tratta dell’area dove è in corso la realizzazione del progetto che accoglierà anche la Biblioteca “Garin”

 

Durante i lavori di scavo previsti nell’ambito del progetto di ripristino post-terremoto e riqualificazione del complesso architettonico dell’ex convento di San Francesco a Mirandola è stata intercettata la porzione di un sepolcreto, databile con tutta probabilità al Basso Medioevo. Lo comunica la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, che, in accordo col Comune di Mirandola, aveva già attivato nei mesi scorsi il controllo archeologico in corso d’opera sulle operazioni di scavo.

Gli archeologi della ditta ArcheoModena stanno mettendo in luce alcune sepolture databili in base alle indagini preliminari fra il XIV e il XVI secolo, rinvenute all’esterno del chiostro dell’ex convento. Si tratta di inumazioni infantili e di adulti, deposte in fosse scavate nel terreno: le sepolture, organizzate su più livelli sovrapposti, risultano tutte disposte in senso canonico, col capo posto ad ovest e rivolto verso est, idealmente volto verso il sole nascente, verso cioè la rinascita cristiana nell’aldilà. La sepoltura più recente invece ha orientamento nord-sud ed è costituita da due inumati, deposti contemporaneamente, con caratteristiche ossee differenti rispetto agli altri corpi deposti. I defunti sono stati deposti senza alcun elemento di corredo funebre, come di consueto per le sepolture di quest’epoca: il rito cristiano infatti prevedeva che il defunto dovesse presentarsi dinnanzi a Dio privo di qualunque ornamento terreno.

La stretta collaborazione tra archeologi e antropologi, attivata già durante la fase di scavo, consentirà un’analisi approfondita ed interdisciplinare del contesto, permettendo in particolare di analizzare e determinare con modalità scientifiche alcune caratteristiche dei defunti, come il sesso, l’età della morte,gli stili di vita e le principali patologie di cui erano eventualmente stati affetti.

L’edificio del convento di San Francesco d’Assisi venne edificato nel corso del XIII secolo, annesso alla chiesa di San Francesco, una delle prime chiese francescane costruite in Emilia dall’ordine dei Frati minori, la cui prima attestazione a Mirandola è del 1287. Uno studio storico e architettonico sul complesso di San Francesco è stato pubblicato nel 2016 da Mauro Calzolari del Gruppo Studi Bassa Modenese.

Rispetto alle conoscenze fino ad oggi in nostro possesso, le indagini archeologiche in corso rappresentano una novità importante e degna di uno studio approfondito.

 

Il commento del sindaco di Mirandola, Alberto Greco

Come si legge nella nota del Comune di Mirandola, il ritrovamento, pur con qualche inevitabile rallentamento dovuto alla necessità di far intervenire sul campo ulteriori “equipe” specializzate, non andrà ad influire sul completamento dell’opera che, fra le altre, accoglierà anche la Biblioteca “Garin”.

“Si tratta di un’importante scoperta – commenta il sindaco Alberto Greco – che non pregiudicherà il prosieguo dei lavori poiché il cantiere era stato diviso per aree. In questo modo gli interventi che non riguardano il sito oggetto di ispezione da parte di archeologi ed antropologi continueranno regolarmente. Di comune accordo con l’Assessore alla Cultura Marina Marchi e la Soprintendenza, abbiamo inoltre scelto di celebrare la scoperta inserendo una giornata dedicata alla visita di tale ritrovamento nel programma del “Memoria Festival”.

 

 

 

 

Zecche: prevenzione e indicazioni per proteggersi
Il Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Modena spiega come prevenire le punture e come intervenire in caso di zecca attaccata alla pelle
di Silvia Cabri 

Pubblicato il

21 Agosto 2026
Il Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Modena spiega come prevenire le punture e come intervenire in caso di zecca attaccata alla pelle
Papa Leone XIV a San Marino e Montefeltro. Mons. Beneventi: “Dal Titano un messaggio di pace per il mondo ferito”
Alla vigilia della visita pastorale di Papa Leone XIV, il vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Domenico Beneventi, sottolinea il valore ecclesiale e internazionale dell'evento
di Luigi Lamma 

Pubblicato il

21 Agosto 2026
Alla vigilia della visita pastorale di Papa Leone XIV, il vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Domenico Beneventi, sottolinea il valore ecclesiale...
Papa Leone XIV a Rimini. Mons. Anselmi: “Festa di popolo nel segno del Vangelo e dell’accoglienza”
Mons. Nicolò Anselmi racconta al Sir la grande mobilitazione della comunità, l'attenzione ai più fragili, il valore universale dell'evento e l'invito rivolto ai milioni di turisti presenti sulla Riviera
di Luigi Lamma 

Pubblicato il

21 Agosto 2026
Mons. Nicolò Anselmi racconta al Sir la grande mobilitazione della comunità, l'attenzione ai più fragili, il valore universale dell'evento e l'invito ...