Prelievo
Attualità, Mirandola, Territorio
Pubblicato il Ottobre 24, 2023

Prelievo di cuore, prima volta per l’ospedale di Mirandola

Dall’organo saranno ricavate e conservate per un successivo trapianto le valvole cardiache: l’intervento, durato 8 ore, ha consentito di prelevare anche cornee, segmenti ossei e vascolari

Equipe prelievo multitessuto Mirandola

 

 

Un’altra “prima volta” per Mirandola, che conferma la propria crescente expertise nel campo dei prelievi di organi e tessuti grazie alla presenza di personale specializzato e costantemente aggiornato e formato.

Per la prima volta, infatti, nei giorni scorsi all’Ospedale Santa Maria Bianca è stato prelevato, oltre a cornee, segmenti ossei e vascolari, anche il cuore, da cui verranno ricavate e conservate per un successivo trapianto le valvole cardiache.

Il donatore è un uomo di 60 anni residente nel distretto mirandolese, deceduto a causa di un malore improvviso, che aveva espresso in vita la propria volontà donativa. Volontà confermata anche dalla moglie e dalle due figlie, contattate dai professionisti della rete locale di procurement dell’Azienda USL di Modena per l’autorizzazione al prelievo.

Raccolto il consenso della famiglia, è stato dato il via al consueto iter, con la segnalazione al Centro Riferimento Trapianti della Regione Emilia-Romagna, l’esecuzione degli accertamenti necessari per l’idoneità alla donazione, e l’intervento in sala operatoria, durato ben otto ore, dove erano presenti le referenti del procurement locale, la dottoressa Enrica Becchi, medico della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione di Area Nord diretta dal dottor Alessandro Pignatti, e Barbara Ferrari, coordinatrice infermieristica, insieme agli infermieri di sala operatoria di Mirandola.

Dopo il prelievo, che ha visto la collaborazione anche dei chirurghi cardiovascolari dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – Ospedale di Baggiovara, sono stati inviati i tessuti alle rispettive Banche regionali: le cornee all’Ospedale Maggiore di Bologna, i segmenti ossei all’Istituto Rizzoli e i segmenti vascolari e il cuore per le valvole cardiache al Policlinico Sant’Orsola.

“Come sempre siamo grati alla famiglia per l’attenzione alla causa dimostrata in un momento così doloroso – sottolineano Becchi e Ferrari –, a maggior ragione in questo caso vista l’età del donatore. Il suo nome era già presente nella banca dati dei donatori, in quanto aveva manifestato il consenso alla donazione in sede di rinnovo del documento d’identità. Una possibilità che tutti noi abbiamo e che invitiamo a tenere in considerazione. La grande sinergia tra i colleghi e soprattutto la crescente sensibilità hanno consentito di mettere a disposizione i tessuti a chi ne avrà bisogno. L’Azienda USL di Modena da tempo ha avviato corsi di formazione rivolti ai professionisti coinvolti nell’iter dei prelievi, specifici secondo i diversi livelli di operatività. Inoltre per diffondere la cultura della donazione sono stati organizzati altri corsi rivolti a tutti gli operatori della sanità: l’ultimo si è tenuto a fine settembre, promosso dal Centro Riferimento Trapianti regionale, a cui hanno partecipato circa 30 sanitari”.

 

Anche Carpi nel viaggio di solidarietà con il popolo Saharawi
L’assessora Pedrazzoli ha partecipato alla missione, appena conclusa, promossa dalla Regione Emilia Romagna per rafforzare un legame che dura da decenni
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 22 Aprile, 2026
L’assessora Pedrazzoli ha partecipato alla missione, appena conclusa, promossa dalla Regione Emilia Romagna per rafforzare un legame che dura da decen...
Evento per la pace con Rover e Scolte dell’Agesci Zona di Carpi
Domenica 26 aprile, alle 10.30, in Piazza Matteotti a Modena, si terrà l’evento “Costruiamo un mondo di pace” organizzato dalla branca Rover e Scolte dell’Agesci Zona di Carpi e aperto a tutti
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 22 Aprile, 2026
Domenica 26 aprile, alle 10.30, in Piazza Matteotti a Modena, si terrà l’evento “Costruiamo un mondo di pace” organizzato dalla branca Rover e Scolte ...
La Fism Provinciale di Modena guarda al nuovo anno scolastico
Calo demografico e gestione dei costi sono tra le sfide principali della rete Fism Provinciale di Modena, con 65 realtà educative aderenti. Una capacità di resilienza di cui parla Stefania Cucconi, coordinatrice pedagogica Fism Distretto di Carpi
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 22 Aprile, 2026
Calo demografico e gestione dei costi sono tra le sfide principali della rete Fism Provinciale di Modena, con 65 realtà educative aderenti. Una capaci...