Quel
In punta di spillo
Pubblicato il Febbraio 12, 2025

Quel velo che nasconde, un caso che fa discutere e non solo nella scuola

In punta di spillo, una rubrica di Bruno Fasani

Intanto cominciamo col fare chiarezza sui nomi dei veli indossati dalle donne musulmane, almeno i più comuni. Partiamo dallo Hijab, il più noto. È il foulard che si mette sul capo e annodato sul collo. Meno diffuso ma comunque presente anche da noi è il Niqab, ossia quel mantello nero che copre tutto il corpo, compreso il volto, lasciando soltanto una fessura orizzontale per gli occhi.

Sull’origine del velo delle donne si danno molte versioni. Chi fa riferimento a una ragione molto semplice, ossia la necessità di ripararsi dalle intemperie come sabbia, vento, sole… Chi invece ne fa una questione religiosa, ossia un gesto di umiltà davanti a Dio. San Paolo, attirandosi le critiche di non poche femministe, affermava il dovere delle donne di andare a capo coperto. Difficile dire da cosa dipendesse questa consuetudine. C’è una corrente di studiosi che afferma che un tempo venivano esposte a capo scoperto solo le donne che erano vendute come schiave e come prostitute. Chi comprava doveva vedere molto bene la “mercanzia”, ossia l’oggetto per cui tirava fuori la grana. Da qui la tradizione di tutelare la donna, coprendola con un velo, lasciando intendere che quel segno, da solo, bastava a dichiararne la dignità e la tutela da parte dello sposo o della famiglia. Non sappiamo come nel corso dei secoli queste tradizioni si siano poi intrecciate con tanti altri significati, diversificandosi da un Paese all’altro. Sappiamo però che il Corano parla solo dello Hijab, e questo ci basta per evitare di puntare il dito contro l’Islam come se si trattasse di un fatto religioso.

Nei giorni scorsi, a Monfalcone, in provincia di Gorizia, è uscito il caso di alcune studentesse bengalesi le quali ogni giorno vanno a scuola con il Niqab. La dirigente ha spiegato che, per evitare possibili rischi, un’insegnante procede al riconoscimento delle ragazze, ogni mattina prima di lasciarle entrare in classe. Premesso che si tratta di un fenomeno di costume e non religioso, sul caso si sono scatenati in tanti con i pareri più disparati. La Lega ha chiesto l’immediata introduzione di una legge che vieti in pubblico di indossare il Niqab. In realtà, la legge già esiste ed è la 152 del 1975. L’Art. 5 recita testualmente: “È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico. Il contravventore è punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro”.

A questo punto i ragionamenti sono almeno due. Il primo riguarda il rispetto della legge da parte di tutti coloro che vivono sul territorio italiano, per evitare situazioni pericolose. Ne abbiamo un esempio con i Black Bloc e quelli dei Centri Sociali che scendono in piazza mascherati per fare quello che fanno. La sicurezza è un bene sociale e una delle sue condizioni fondamentali è la riconoscibilità dei cittadini.

Ma c’è una ragione più profonda per dire di no al Niqab, ed è l’integrazione di queste ragazze con i loro compagni e con l’ambiente in cui vivono. Chiudere la saracinesca della comunicazione fisica è dire no alla loro emancipazione e, in definitiva, alla loro libertà di donne e di cittadine.

Polo scolastico, inaugurato il progetto “Carpi Campus”
Creare una piccola “città nella città”, con il suo sistema di edifici (le scuole), e una comunità composta da studenti, insegnanti, dirigenti e famiglie
di Silvia 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
Creare una piccola “città nella città”, con il suo sistema di edifici (le scuole), e una comunità composta da studenti, insegnanti, dirigenti e famigl...
Carpi, modifiche alla circolazione sulla Tangenziale Bruno Losi
Da lunedì 15 maggio sono previste limitazioni e modifiche alla viabilità sulla tangenziale Bruno Losi per consentire i lavori di costruzione della nuova rotonda
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
Da lunedì 15 maggio sono previste limitazioni e modifiche alla viabilità sulla tangenziale Bruno Losi per consentire i lavori di costruzione della nuo...
Alla Frolleria di Mirandola Giorgione con “Insieme è più buono”
A Mirandola, Anffas e Frolleria protagoniste di un progetto nazionale dedicato all’inclusione e alla valorizzazione delle esperienze delle persone con disabilità “Insieme è più buono” che arriva alla sua seconda stagione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
A Mirandola, Anffas e Frolleria protagoniste di un progetto nazionale dedicato all’inclusione e alla valorizzazione delle esperienze delle persone con...
Presentato il Bilancio 2025 delle Caritas di Modena e Carpi
Per la prima volta le Caritas diocesane di Modena-Nonantola e di Carpi hanno presentato insieme il Bilancio Sociale, riferito all’anno 2025. L’intervento del vescovo Erio Castellucci
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
Per la prima volta le Caritas diocesane di Modena-Nonantola e di Carpi hanno presentato insieme il Bilancio Sociale, riferito all’anno 2025. L’interve...