Natale 2025, tra tanti segni di morte la vita si fa strada
Attualità, Chiesa, Editoriali

Pubblicato il

17 Dicembre 2025
Editoriale

Natale 2025, tra tanti segni di morte la vita si fa strada

Che forte quel Bambino

E lo depose nella mangiatoia (Lc 2,7)

[…] Così la nascita di Gesù, per quanto povera e umile, annunciò gloria in cielo e pace sulla terra, nobilitando l’animo dei rudi pastori e avviando il cammino dei sapienti orientali. In un momento storico di particolare angoscia per lo straripamento di guerre e conflitti in tutto il mondo, è grande la tentazione di lasciarsi travolgere dagli orizzonti di morte e trascurare il mistero della nascita. Tra tanti segni di morte la vita, indomabile, pervade la terra e si fa strada nei piccoli corpi dei neonati. Alle crudeli stragi di innocenti commesse quotidianamente dagli Erode di oggi, si oppongono le stupende natività regalate quotidianamente dalle Marie e dai Giuseppe di oggi. La generazione della vita fronteggia silenziosamente la rumorosa distruzione della morte. Per questo il bambino di Betlemme, nascendo, è più forte dei capi di Gerusalemme: e nascerà una seconda volta, risorgendo, quando i grandi, assetati di potere, cercheranno di soffocarlo nella morte. Questo mi pare il messaggio più profondo del Natale.

+ Erio Castellucci

Il messaggio integrale del vescovo Erio è disponibile alla pag. I dell’IN NATALE 2025

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