Aggiornamento sulla ricostruzione della chiesa di San Possidonio
Aggiornamento dell’Ufficio Patrimonio Immobiliare della Diocesi di Carpi sulla ricostruzione post sisma della chiesa parrocchiale di San Possidonio nel comune di San Possidonio
In riferimento alla ricostruzione della chiesa parrocchiale di San Possidonio Vescovo, nel comune di San Possidonio, l’Ufficio Patrimonio della Diocesi di Carpi desidera fornire un aggiornamento sullo stato del procedimento.
La Diocesi comprende l’attesa della comunità locale e condivide pienamente il desiderio di restituire quanto prima al paese il proprio luogo di culto, bene di grande valore religioso, storico e identitario. Proprio per questo la ricostruzione della chiesa di San Possidonio è sempre stata considerata un intervento di particolare rilevanza.
Si tratta, tuttavia, di uno dei progetti più complessi dell’intero percorso di ricostruzione post-sisma in capo alla Diocesi, sia per l’entità dei danni, sia per il livello di approfondimento necessario e la delicatezza delle scelte progettuali, sia per i necessari passaggi tecnici, istruttori e autorizzativi presso gli Enti competenti.
Il percorso svolto
Il procedimento ha preso avvio con la presentazione alla Struttura Commissariale del progetto di fattibilità tecnico-economica nell’aprile 2019. A seguito delle integrazioni documentali richieste si è avviato un confronto con la Regione Emilia-Romagna. Nel marzo 2022, dopo l’insediamento dell’Ufficio Patrimonio Immobiliare diocesano, l’intervento è stato assegnato a un nuovo RUP, l’arch. Mauro Pifferi. Nell’ottobre 2022 è stato acquisito il parere positivo sul progetto di fattibilità tecnico-economica. Tale parere richiedeva ulteriori approfondimenti propedeutici alla redazione del progetto esecutivo, rendendo necessaria anche una verifica delle opere di messa in sicurezza. Di conseguenza sono stati presentati il progetto relativo alla messa in sicurezza e alle ulteriori indagini. Le autorizzazioni per tali opere sono arrivate nel settembre 2024. Successivamente si è proceduto alla gara d’appalto per queste opere. I lavori di messa in sicurezza sono terminati nel settembre 2025. Di conseguenza, è stato possibile completare rilievi e indagini indispensabili per elaborare un progetto esecutivo più completo e consapevole. Parallelamente è stata avviata la redazione del progetto esecutivo.
Il sopralluogo della Commissione Congiunta regionale del novembre 2025 ha inoltre consentito di approfondire ulteriormente il quadro del danno e di precisare le azioni progettuali da intraprendere, fra cui il recupero integrale dell’organo e ulteriori valutazioni per il recupero degli apparati decorativi danneggiati dal sisma. Anche grazie a questi approfondimenti è stato possibile affinare il quadro degli interventi da ricomprendere nella richiesta di contributo per la ricostruzione.
Il progetto esecutivo è oggi in fase di ultimazione. Il RUP attende entro la fine del mese la documentazione necessaria per avviare l’istruttoria interna, cui seguirà la trasmissione alla struttura commissariale regionale, che dovrà esprimersi con i pareri e le autorizzazioni di competenza. Solo al termine di tale fase sarà possibile procedere con le successive attività di affidamento dei lavori e con l’avvio del cantiere. Per questo motivo, allo stato attuale, è possibile dare conto del lavoro svolto e dello stato del procedimento, ma non sarebbe corretto indicare tempistiche definitive su passaggi che dipendono anche da valutazioni e autorizzazioni esterne.
Informare con serietà e trasparenza
La Diocesi ritiene importante informare la comunità con serietà e trasparenza. Già nel novembre 2024 era stato promosso un incontro pubblico con la comunità locale, alla presenza anche dell’Amministrazione comunale, per fare il punto sullo stato della ricostruzione. In quella occasione era stato spiegato che interventi su una chiesa basilicale così articolata per aspetto morfologico, dimensioni e per la sua storia richiedono tempi necessariamente lunghi. Per la stessa ragione, si ritiene corretto presentare pubblicamente il progetto quando questo avrà raggiunto un livello di definizione e approvazione tale da consentire una comunicazione completa di come sarà ricostruita la parte andata perduta e restaurato l’intero monumento. Illustrare oggi soluzioni non ancora autorizzate rischierebbe infatti di generare aspettative non definitive e possibili successive rettifiche.
Nel frattempo, la Diocesi ha continuato a farsi carico della cura dell’area. Negli anni sono stati sostenuti costi per circa 38mila euro per manutenzione e pulizia, oltre ad attività di controllo e mantenimento delle opere di messa in sicurezza. Ulteriori interventi di pulizia e bonifica dell’area saranno programmati anche prima dell’avvio effettivo del cantiere.
La Diocesi di Carpi, tramite l’Ufficio Patrimonio, conferma dunque il massimo impegno per portare a compimento un intervento tanto atteso quanto complesso, nella convinzione che la ricostruzione della chiesa di San Possidonio rappresenti un obiettivo condiviso e un segno importante per l’intera comunità.




