Carpi Foto Fest lo sguardo delle nuove generazioni sui mondi possibili
“Participio Futuro – Mondi Possibili”, la mostra presentata nell’ambito di Carpi Foto Fest e dedicata alle visioni, alle inquietudini e alle speranze delle nuove generazioni attraverso il linguaggio della fotografia
Uno sguardo sul presente per immaginare il futuro. È questo il cuore di “Participio Futuro – Mondi Possibili”, la mostra presentata nell’ambito di Carpi Foto Fest e dedicata alle visioni, alle inquietudini e alle speranze delle nuove generazioni attraverso il linguaggio della fotografia in programma dal 15 al 31 maggio nella sala Cervi di Palazzo dei Pio.
L’edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con il decimo anniversario della manifestazione. A sottolinearlo è stato Danilo Baraldi, presidente del Gruppo Fotografico Grandangolo, che ha illustrato numeri e obiettivi del progetto. “Questa nuova avventura è caratterizzata quest’anno dai numeri 10, che è il decimo anniversario del Carpi Foto Fest e Foco Giovani dedicato quindi soltanto ai giovani”.
Il festival ha coinvolto studenti di diverse fasce d’età attraverso laboratori realizzati nelle scuole del territorio. Si parte dai venti bambini della scuola dell’infanzia Arcobaleno, passando per gli studenti delle scuole medie Guido Fassi e Alberto Pio, fino agli istituti superiori Meucci e Leonardo da Vinci. “Abbiamo coinvolto sette classi intere del Meucci, con circa 150-170 ragazzi, e undici prime del Leonardo da Vinci in un evento al Parco Santa Croce che ha coinvolto oltre 250 studenti”.
Numeri importanti che testimoniano la forte partecipazione del territorio. Complessivamente saranno esposti circa sessanta progetti fotografici per un totale di seicento immagini. “Il modo di vedere parecchie immagini ne vale la pena”, ha sottolineato il presidente di Grandangolo.
Il tema scelto per questa edizione, “Participio Futuro – Mondi Possibili”, invita i ragazzi a immaginare il domani partendo dalle proprie esperienze e sensibilità. “Abbiamo chiesto a questi ragazzi di immaginarsi il loro futuro”, ha spiegato Baraldi. Molti elaborati affrontano temi delicati come il bullismo, altri si concentrano sull’amicizia, mentre diversi gruppi “hanno allargato il proprio interesse con una buona dose di fantasia”.
Accanto alla mostra fotografica, il programma prevede momenti di approfondimento culturale e sociale. Sono annunciati la presentazione di un libro e un incontro con un sociologo e un esperto di fotografia che dialogheranno con i partecipanti ai laboratori. L’inaugurazione ufficiale sarà accompagnata anche da una visita guidata speciale realizzata dagli stessi giovani coinvolti nel progetto.
Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Nadia Bonamici, psicologa e consulente della Fondazione Casa del Volontariato, che ha evidenziato il valore educativo ed emotivo della fotografia. “L’immagine come narrazione diventa uno strumento in mano ai ragazzi per poter raccontare quello che secondo loro può essere il futuro”, ha affermato. La fotografia, secondo Bonamici, permette soprattutto di dare voce a emozioni e fragilità spesso difficili da esprimere verbalmente: “Far emergere qualcosa che, detto a parole, è più difficile da raccontare. L’immagine invece può far uscire emozioni senza parole”.
La mostra sarà visitabile sino al 31 maggio, ogni giovedì dalle ore 10,30 alle 12,30, il sabato e la domenica dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 16,30 alle 18,00




