L’Angelus di Papa Leone XIV. L’impegno per la pace disarmata e disarmante
"Incominciamo da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i nostri cuori e astenendoci da ogni violenza"
Papa Leone XIV presiede Primi Vespri e Te Deum in San Pietro ph Vatican Media – Sir
Nel corso dell’Angelus di oggi 1° gennaio 2026 Papa Leone XIV ha fatto ampi riferimenti alla LIX Giornata mondiale per la pace. “In questa Giornata preghiamo tutti insieme per la pace: anzitutto tra le Nazioni insanguinate da conflitti e miseria, ma anche nelle nostre case, nelle famiglie ferite dalla violenza e dal dolore. Certi che Cristo, nostra speranza, è il sole di giustizia che mai si spegne, chiediamo fiduciosi l’intercessione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa”. Poi nel “dopo Angelus” dopo aver salutato calorosamente i pellegrini presenti ha ricambiato “con viva riconoscenza” gli auguri del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
“Dal 1° gennaio 1968, per volontà del Papa San Paolo VI, oggi si celebra la Giornata Mondiale della Pace. Nel mio Messaggio ho voluto riprendere l’augurio che il Signore mi ha suggerito chiamandomi a questo servizio: «La pace sia con tutti voi!». Una pace disarmata e disarmante, che proviene da Dio, dono del suo amore incondizionato, affidato alla nostra responsabilità. Carissimi, con la grazia di Cristo, incominciamo da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i nostri cuori e astenendoci da ogni violenza”. Infine il ricordo dell’ottavo centenario della morte di San Francesco che caratterizzerà tutto il 2026, rivolgendo a tutti la benedizione del Santo di Assisi, tratta dalla Sacra Scrittura: «Il Signore ti benedica e ti custodisca; mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te; rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace». “La Santa Madre di Dio ci guidi nel cammino del nuovo anno. Tanti auguri a tutti!” ha concluso Papa Leone XIV congedandosi dai fedeli.




