Conferimento
Attualità, Carpi, Chiesa, Modena
Pubblicato il Maggio 13, 2026

Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi

Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze

di Virginia Panzani

 

Da sinistra Isabella Barbi, Stefania Garuti, Maria Antonella Iasiello, Rita Nava (con il marito Andrea Franchini), Assunta Romano (con il marito Claudio Dall’Olio)

 

Sabato 16 maggio, alle 18, durante la Messa nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi. La liturgia sarà a cura del Servizio interdiocesano di formazione liturgica e alla ministerialità. Per la Diocesi di Carpi saranno istituiti lettori e lettrici Isabella Barbi, parrocchia di Santa Maria Maggiore di Mirandola; Filippo Bastia, parrocchia della Madonna della Neve di Quartirolo; Rita Nava, parrocchia di San Bernardino Realino di Carpi. Sempre per la Chiesa carpigiana diventeranno accoliti e accolite Stefania Garuti, parrocchia di San Bernardino Realino di Carpi; Maria Antonella Iasiello, parrocchia di Santa Maria Maggiore di Mirandola; Assunta Romano, parrocchia di San Martino Spino; Giuseppe Siani, parrocchia della Cattedrale Santa Maria Assunta di Carpi. Di questi sette neo-ministri, ben cinque sono donne, a dimostrazione di una vera e propria fioritura di carismi femminili nella nostra Chiesa.

 

Isabella: “Signore, ma lo dici davvero a me?”

Isabella Barbi, 54 anni, mirandolese, è sagrista presso il Duomo di Santa Maria Maggiore, alternando questo lavoro ad un’attività autonoma nell’ambito del settore autobus. Due mesi fa, Notizie aveva pubblicato la sua testimonianza riguardo al cammino di formazione che l’avrebbe portata, a maggio, ad essere istituita lettrice. “Sono molto felice, sento dentro di me una gioia, quella gioia che nasce dalla consapevolezza di fare la cosa giusta – dice oggi Isabella – . E’ allo stesso tempo una gioia di compimento e di slancio verso il servizio che questo ministero mi donerà”. (…)

 

Rita: come la Samaritana in dialogo con Gesù

“Per parecchio tempo ho detto che un ministro in famiglia basta e avanza”, così esordisce, con una battuta, Rita Nava, 60 anni, ostetrica presso il Consultorio di Carpi, parrocchiana di San Bernardino Realino, accennando al fatto di essere sposata con il diacono Andrea Franchini. In realtà, la condivisione del cammino di fede e di servizio del marito ha portato ad ulteriore consapevolezza una domanda che Rita portava nel cuore: come posso mettermi al servizio della comunità, quale contributo posso dare attivamente nella Chiesa? “Mi sono formata da ragazza nell’Azione Cattolica presso la mia parrocchia di origine, Gargallo, e ho sempre coltivato grande interesse e passione per la Parola di Dio” racconta. (…)

 

Maria Antonella: siamo mani e piedi di Cristo

Tutti la conoscono, nella parrocchia di Mirandola, come “Antonella”: Maria – è il nome di battesimo – Iasiello ha 63 anni, è impiegata in un ente pubblico a Bologna, sposata da 34 anni con Antonio e mamma di tre ragazzi, Domenico, Cristina e Alessia. Formatasi nello scautismo, presso la parrocchia di Santa Maria Maggiore è catechista da 25 anni, è poi diventata coordinatrice del catechismo e ministro straordinario della Comunione Eucaristica, oltre ad essere membro della Comunità Masci San Francesco e del Consiglio pastorale. (…)

 

Continua a leggere oppure abbonati qui.

 

Stefania: che grande dono ho ricevuto!

E’ maturata passo dopo passo, attraverso l’esperienza di varie attività di servizio in ambito sociale ed ecclesiale, la chiamata di Stefania Garuti, 48 anni, ingegnere, parrocchiana di San Bernardino Realino, al ministero dell’accolitato. Un cammino cresciuto ulteriormente nella vita di fede condivisa con il marito Ennio Apicella, ordinato diacono nel 2023. “Da alcuni anni sono ministro straordinario della Comunione Eucaristica: la porto ogni domenica agli ammalati nelle loro case. Questo vivere la carità a contatto con la realtà della sofferenza e della malattia è stato un elemento determinante nella decisione di andare più a fondo, di intraprendere gli studi presso l’ISSR di Modena. L’ho fatto, almeno inizialmente, per arricchimento mio personale”. (…)

 

Assunta: porto tutti con me all’altare

Sanmartinese di adozione, per il matrimonio con Claudio Dall’Olio, Assunta Romano, 44 anni, è mamma a tempo pieno. Si occupa dei cinque figli – a cui se ne aggiunge uno in Cielo – dedicandosi, contemporaneamente, al servizio nella parrocchia di San Martino Spino, come catechista, membro del consiglio per gli affari economici, formatrice, insieme al marito, delle coppie che si preparano al matrimonio, e ministro straordinario della Comunione Eucaristica. In tutto questo, avvertendo il bisogno di una formazione permanente, dopo aver frequentato i corsi del Laboratorio Realino, si è iscritta all’ISSR di Modena per prepararsi a diventare accolita. “Non vivo l’istituzione a questo ministero come un punto di arrivo dopo anni di servizio, ma come una partenza nuova verso qualcosa che il Signore plasmerà per me e per tutte le persone che incontrerò” afferma. (…)

 

Continua a leggere oppure abbonati qui.

 

 

“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...
Alla Fiera di Mirandola una serata sulla pace
Mercoledì 13 maggio, alle 21, in Piazza Conciliazione a Mirandola, serata dal titolo “Non sono mai stato/ tanto/ attaccato alla vita. Oltre la guerra, il battito della pace” nell’ambito della Fiera di Mirandola e della Festa del Patrono di Mirandola e di San Possidonio. Interventi del prof. Luca Gherardi e dell’Agesci
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Maggio, 2026
Mercoledì 13 maggio, alle 21, in Piazza Conciliazione a Mirandola, serata dal titolo “Non sono mai stato/ tanto/ attaccato alla vita. Oltre la guerra,...