L’assemblea nazionale delle scuole cattoliche della Fidae di fronte alle sfide del momento
“La scuola ha il compito di non rassegnarsi, ma di stimolare nelle nuove generazioni il desiderio di un cambiamento profondo”. Lo ha affermato Virginia Kaladich, presidente nazionale della Fidae, aprendo i lavori dell’81ª Assemblea nazionale della Federazione Istituti di attività educative, svoltasi nei giorni scorsi a Roma sul tema “Educare come atto di speranza”. “È ormai evidente che ogni giorno le nostre scuole affrontano sfide che sembrano soffocare il loro respiro: la carenza di personale religioso, la lentezza con cui gli enti locali erogano i contributi, la difficoltà di reperire docenti qualificati e l’inverno demografico che sta riducendo progressivamente l’utenza del sistema scolastico”, ha sottolineato Kaladich. Nonostante le difficoltà, la Fidae ha rivendicato una missione chiara: “Crediamo fermamente che la nostra missione sia quella di supportare, orientare e formare, per garantire alle nuove generazioni scuole che continuano a ispirare con la dedizione e l’amore che mettono nel loro lavoro”.




