Mirandola, al via una tre giorni di catechesi guidata da don Claudio Arletti sul libro di Giona
Appuntamenti in programma dal 20 al 22 aprile in Duomo
di Virginia Panzani
La parrocchia di Santa Maria Maggiore rinnova l’appuntamento con l’ascolto e l’approfondimento della Parola di Dio nel tempo liturgico di Pasqua. Come spiega il parroco don Fabio Barbieri, “la forma è sì quella degli esercizi spirituali, ma scegliendo di vivere la propria giornata abituale, fatta di lavoro, studio e famiglia, senza, per così dire, allontanarsi da casa, mantenendo un ‘ritmo spirituale’ costante attraverso la preghiera e la partecipazione a momenti guidati di catechesi”. Ecco allora una tre giorni, dal titolo “Quando Dio ti rimette in piedi”, che sarà guidata dalle meditazioni di don Claudio Arletti, biblista e parroco di San Giuseppe e San Biagio a Modena, sacerdote e studioso noto e apprezzato in parrocchia a Mirandola per aver già predicato gli esercizi spirituali in passato. Il programma prevede lunedì 20, martedì 21 e mercoledì 22 aprile, nel Duomo di Santa Maria Maggiore, alle 18.30, la Santa Messa e dalle 19 alle 20, tre momenti di catechesi sul libro di Giona nell’Antico Testamento: “Fuggire o fidarsi’”, capitoli 1-2 (20 aprile); “Una parola per cambiare strada”, capitolo 2 (21 aprile); “Con Dio i conti non tornano” capitolo 4 (22 aprile).
Giona è un profeta riluttante, anzi il riluttante per eccellenza, un uomo che cerca di fuggire dalla missione affidatagli, specchio delle resistenze e delle fatiche umane nel fidarsi di Dio. Don Claudio Arletti condurrà i parrocchiani mirandolesi nella conoscenza di una figura così paradossale, eppure così vicina a noi sotto tanti punti di vista, soffermandosi su tre tappe fondamentali dell’itinerario umano e spirituale di questo profeta. Ovvero, anticipa don Barbieri, “il tentativo di fuga imbarcandosi per Tarsis invece di andare a Ninive, poi, dopo l’esperienza del ‘grande pesce’ l’ingresso a Ninive e la riflessione sulla potenza della Parola di Dio che, se accolta, è capace di invertire la direzione di marcia; infine, il confronto tra la logica umana del merito e la logica divina del perdono. Sarà dunque – conclude – un’occasione preziosa per riscoprire, nel cuore delle proprie attività quotidiane, una Parola in grado di riorientare la rotta del cammino, come è accaduto per gli abitanti di Ninive alla predicazione di Giona”.




