Aziende, le benedizioni pasquali del vicario generale monsignor Gildo Manicardi
“L’Amore non si cancella”: tra i macchinari del distretto, la benedizione pasquale nel segno di San Francesco
di Maria Silvia Cabri
Non solo tra le navate delle chiese, ma nel cuore pulsante dell’economia locale, tra il rumore dei macchinari e il silenzio degli uffici. Anche quest’anno, in occasione della Santa Pasqua, monsignor Ermenegildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi, ha rinnovato la tradizione delle benedizioni nei luoghi di lavoro. Un gesto che assume sempre un significato profondo di vicinanza e rigenerazione e di riconoscimento della dignità di chi produce. In un distretto tessile e meccanico che ha saputo rialzarsi da crisi e terremoti, la benedizione pasquale diventa così un augurio di fecondità: non solo economica, ma soprattutto umana e sociale.
“Le Stimmate di San Francesco”
L’opera scelta per le benedizioni pasquali di quest’anno è legata alla figura di San Francesco, del quale si celebrano gli 800 anni dalla morte: “Le Stimmate di San Francesco”, di Gentile da Fabriano, databile al 1420 circa.




