La Fism Provinciale di Modena guarda al nuovo anno scolastico
Calo demografico e gestione dei costi sono tra le sfide principali della rete Fism Provinciale di Modena, con 65 realtà educative aderenti. Una capacità di resilienza di cui parla Stefania Cucconi, coordinatrice pedagogica Fism Distretto di Carpi
di Virginia Panzani
E’ ormai terminato il periodo delle iscrizioni alle scuole dell’infanzia per l’anno 2026-27, mentre c’è ancora tempo per iscriversi ai nidi. La Fism (Federazione italiana scuole materne) Provinciale di Modena, presieduta da don Alberto Zironi, parroco di Nonantola, e composta da 65 scuole, inizia così a guardare al nuovo anno scolastico e a fare un primo bilancio delle iscrizioni. La settimana scorsa si è riunito il Coordinamento pedagogico, che, tra le varie attività, riveste il ruolo di raccordo tra la Fism Provinciale e le scuole aderenti, le supporta e le sostiene per gli aspetti educativi, pedagogici e didattici, promuove il confronto e lo scambio tra le scuole stesse per incentivarne una comune identità, appartenenza e specificità, e organizza varie iniziative di formazione.
Si parte da un dato strutturale innegabile: la diminuzione delle nascite. “Prendendo come riferimento la situazione delle realtà appartenenti alla rete Fism Provinciale, se confrontiamo la situazione attuale con quella di alcuni anni fa sicuramente emerge un calo demografico, che negli anni ha portato ad una contrazione nelle iscrizioni” spiega Stefania Cucconi, coordinatrice pedagogica del Distretto Fism di Carpi. Tuttavia, il quadro che emerge è, complessivamente, quello di una tenuta della rete e di una notevole resilienza. “Nonostante il calo e sezioni meno numerose di un tempo, le scuole Fism si confermano un punto di riferimento per le famiglie, che infatti continuano a sceglierle. Se prima l’iscrizione dei figli alla scuola dell’infanzia era dettata dalla disponibilità delle strutture, si pensi ad esempio alla difficoltà di trovare posto e alle liste d’attesa, ora – sottolinea la dottoressa Cucconi – i genitori hanno la possibilità di scegliere i servizi, e nelle realtà Fism trovano una comunità accogliente che sa accompagnare i bambini e la famiglia nella crescita”.
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