Don Coluccia a Carpi ha incontrato gli alunni delle medie Hack e delle elementari don Milani
Attualità, Carpi, Territorio

Pubblicato il

7 Maggio 2026

Don Coluccia a Carpi ha incontrato gli alunni delle medie Hack e delle elementari don Milani

"Non siete il futuro, siete il presente. Siate spacciatori di bellezza"

don Antonio Coluccia

 

 

“Non permettete a nessuno di dirvi che siete ‘il futuro’. Voi siete il presente di questa città. Ogni volta che scegliete di voltare lo sguardo dall’altra parte di fronte a un’ingiustizia, state lasciando spazio alle mafie. La droga non è libertà, è una catena che arricchisce i prepotenti e uccide i vostri sogni. Siate spacciatori di bellezza e di speranza, non di morte”.

Don Antonio Coluccia, il prete “anti spaccio” come viene spesso chiamato, ha incantato stamattina gli alunni delle scuole medie Margherita Hack e delle quinte delle elementari don Milani di Carpi. Il sacerdote salentino da anni ha fatto delle periferie romane – da San Basilio a Tor Bella Monaca – il suo altare a cielo aperto, trasformando una villa confiscata a un boss della Banda della Magliana in una comunità di accoglienza (l’Opera Don Giustino). Da allora percorre le piazze dello spaccio più pericolose d’Italia per predicare il Vangelo e denunciare la criminalità organizzata. Per il suo impegno civile e pastorale, è stato oggetto di diversi attentati e intimidazioni, motivo per cui lo Stato gli ha assegnato una scorta, h24.

L’incontro, inserito in un percorso di educazione alla legalità promosso nelle due scuole, non è stato una lezione accademica, ma un vero e proprio “corpo a corpo” educativo. Don Coluccia, armato di megafono e pallone da calcio, sottrae ogni giorno i giovani alle piazze dello spaccio. Il suo intervento ha scosso la platea degli studenti, portando la testimonianza cruda e speranzosa di chi vede ogni giorno le ferite del narcotraffico. Don Antonio ha parlato ai ragazzi con un linguaggio diretto, senza filtri, richiamandoli alla responsabilità delle proprie scelte.

“La legalità – ha affermato il sacerdote – non è un elenco di divieti, ma è l’unico modo che abbiamo per essere veramente liberi. Quando rispettate un compagno o vi prendete cura del bene comune, state mettendo in pratica il comandamento dell’amore. Io cammino sotto scorta perché ho scelto di stare dalla parte della vita; voi camminate a testa alta perché siete figli della luce”.

L’evento si è concluso con un lungo applauso e molti ragazzi hanno rivolto domande a don Antonio, prete che parla di “piazze di spaccio” ma profuma di Vangelo. Molto soddisfatta la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Carpi 3, Silvia Cuoghi, e l’insegnante di religione delle don Milani, Emanuela Romano, da cui è partita l’iniziativa dell’incontro con il sacerdote.

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