L’arte
Attualità, Territorio
Pubblicato il Giugno 4, 2026

L’arte al 28°Festival Internazionale delle Abilità Differenti: Suresh Prandi espone a Torino

L'artista che si è formato all’interno dell’atelier Manolibera della Cooperativa Sociale Nazareno

Binca Tosatti e Suresh Prandi

 

 

È aperta fino al 25 luglio 2026, presso la galleria d’arte Gliacrobati a Torino, la personale “Spirito e spettri nel colore di Suresh” di Suresh Prandi, artista che si è formato all’interno dell’atelier Manolibera della Cooperativa Sociale Nazareno. La mostra in corso presso Gli acrobati, galleria d’arte che si occupa di arti irregolari, è stata inaugurata lo scorso 21 maggio e rientra nel programma del 28° Festival Internazionali delle Abilità Differenti oltre a rappresentare una ulteriore tappa, dopo Milano e Parigi, nel percorso del giovane artista indo-modenese. “Un’esposizione ricca di colore, dove l’artista ritrae se stesso, volti vicini e figure immaginarie, traducendoli in immagini vibranti, capaci di rompere ogni schema prospettico attraverso un uso del colore preciso e profondamente emotivo”, così la descrive la curatrice e critica d’arte Bianca Tosatti.

 

Suresh Prandi è nato a Bangalore (India) nel 1998 e all’età di 8 anni è stato adottato dalla famiglia Prandi di Campogalliano in provincia di Modena. Dopo aver completato le scuole dell’obbligo si è diplomato all’istituto agrario di Correggio in provincia di Reggio Emilia.

Nel 2018 viene inserito nel centro diurno della Cooperativa Nazareno di Carpi, che si occupa dell’accoglienza, cura e riabilitazione di persone con disagio, e qui inizia a esprimersi attraverso il disegno. Notando il suo naturale talento, e i benefici che ne trae in termini relazionali e di benessere personale, dal 2024 viene inserito stabilmente all’interno dell’atelier di pittura. Qui viene notato dalla critica d’arte Bianca Tosatti.

I soggetti preferiti delle sue opere sono i suoi compagni di lavoro oppure personaggi famosi che per lui sono un riferimento. Altre volte è lui stesso il soggetto, ispirandosi a selfie che ha sul telefonino. Sul retro di ogni tela, l’artista scrive sempre un testo, organizzato in colonne verticali, dove raccoglie dati tecnici dell’opera e riflessioni personali soffermandosi sul suo stato d’animo e su quelle emozioni che a fatica esterna verbalmente.

Le opere di Suresh Prandi sono state esposte la prima volta a Milano, presso la galleria d’arte Maroncelli 12, nel corso del Festival Internazionale delle Abilità Differenti 2025, e successivamente anche a Parigi.

“Con la bella mostra di Suresh continua la lunga storia delle mostre d’arte del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, rese possibili dagli artisti che si sono formati all’interno dell’atelier di Manolibera”, ha ricordato il presidente della Cooperativa Sociale Nazareno, Sergio Zini. “Si tratta di artisti che, a partire da Cesare Paltrinieri, ci hanno spalancato le porte di un mondo di espressività per noi insospettato. A tutti loro, ma in modo particolare a Cesare che da poco ci ha lasciato, dobbiamo la consapevolezza che la bellezza senza quello sguardo differente sarebbe incompleta in noi tutti.”

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di redazione@notiziecarpi.it 
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