Lions Club Mirandola all’Istituto “Greggiati” di Poggio Rusco
“Giovani Chef in cucina” è il titolo del service dell’annata 2025-2026 del Lions Club Mirandola destinato all’Istituto di Istruzione Superiore “G. Greggiati” di Poggio Rusco
Un importante service dell’annata 2025-2026 del Lions Club Mirandola si è svolto presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Greggiati” di Poggio Rusco (Mantova) lo scorso 15 maggio. Il titolo è stato “Giovani Chef in cucina” ed ha visto studenti degli ultimi anni di scuola divisi in tre gruppi (di 6-7 giovani ciascuno), in competizione fra loro nel cucinare e realizzare un piatto e nel servirlo ad una giuria insindacabile, formata dagli insegnanti e dagli stessi soci Lions, accolti e ospitati in una splendida conviviale espressamente imbandita per l’occasione. La gara si è poi conclusa con il voto che ha individuato il piatto vincitore fra i tre preparati. Il tema da sviluppare era “la pasta fresca”, partendo dall’idea del piatto, cui è seguita la realizzazione in cucina e il servizio agli ospiti.
Il progetto, illustrato dal professor Matteo Altimari, insegnante della scuola, ha inteso legare fra loro, in un’esperienza pratica, la preparazione tecnica degli studenti, la loro creatività culinaria e i valori etici della nostra cultura agroalimentare che rappresentano gli obiettivi dell’Istituto nella formazione di figure professionali capaci di valorizzare la tradizione particolarmente ricca nel territorio mantovano e l’innovazione in cucina. L’Istituto Greggiati è stato scelto dal Lions Club mirandolese perché è in una posizione geografica baricentrica, essendo frequentato da studenti provenienti anche dalle vicine province di Modena, Verona e Ferrara. Oltre all’enogastronomia, la scuola addestra anche gli addetti alla sala, i sommelier e i barman, figure che gestiscono i prodotti tipici ed operano il marketing della ristorazione. Inoltre, gli studenti apprendono le competenze nella gestione del front-office in strutture alberghiere, nella promozione del territorio e nell’organizzazione di eventi. Se si considera la grande importanza di questi settori in un paese come l’Italia, non dovrebbe essere (e, in effetti, non lo è) un grosso problema per i diplomati del Greggiati trovare posti di lavoro soddisfacenti nella successiva vita professionale.
Veniamo alla gara. I piatti presentati sono stati piuttosto elaborati, con impiego di svariate materie prime di stagione e con abbinamenti di gusti che hanno solleticato la curiosità e piacevolmente sorpreso gli ospiti. Un primo gruppo ha presentato un piatto a base di “ravioli al cavolo cinese”, un secondo si è cimentato in un “riflesso di costine” e un terzo in un ardito accostamento di sapori fra cui la bietola rossa, il radicchio con asparagi, il tutto accompagnato da un purè particolare. Le votazioni, avvenute per via elettronica attraverso i telefonini della “giuria” hanno individuato il vincitore nel secondo piatto, ma per poche lunghezze sugli altri due, ottimi anch’essi. Il Lions Club Mirandola ha elargito alla scuola una donazione sotto forma di borse di studio assegnate a ciascuno dei tre gruppi in gara, per l’acquisto di materiale scolastico e di una attrezzatura per la cucina dell’istituto.
Le necessità del “Greggiati” non finiscono mai, soprattutto perché certe esperienze pratiche della scuola richiedono talvolta la ricerca di costosi materiali “deperibili”. Quando, però, si constatano, come nel caso della presente serata, la preparazione e l’impegno degli studenti, allora è cosa buona e giusta incoraggiarli con concreti segni di apprezzamento, per loro e per i loro bravi insegnanti. I.P.




