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10 Settembre 2026Scuola, il preside Miselli saluta l’Itis Da Vinci dopo otto anni
“Il rispetto degli studenti va guadagnato ogni giorno”
di Maria Silvia Cabri
“Non lascio nulla in eredità, lascio solo il tempo che abbiamo trascorso insieme e il suo ricordo, augurandomi che sia stato proficuo”. Con queste parole si congeda il dirigente scolastico Marcello Miselli, che dopo otto anni alla guida dell’Itis Leonardo da Vinci di Carpi si appresta ad andare in pensione. Un periodo di tempo intenso, durante il quale lo storico istituto tecnologico carpigiano ha attraversato trasformazioni profonde – dalle risorse del PNRR per la digitalizzazione al rafforzamento del dialogo con il tessuto produttivo del territorio – senza mai smarrire la centralità della persona. Il dirigente scolastico ripercorre i momenti salienti della sua esperienza, riflette sull’evoluzione della scuola e traccia un bilancio umano e professionale del suo percorso.
Preside, qual è stato il suo primo pensiero o il ricordo più nitido il giorno in cui, nel 2018, è entrato come preside al Da Vinci?
È stata un po’ una conferma di quello che era stato il primo giorno in cui ho fatto il preside a Sorbara. Mi sono accorto subito che era un mestiere piuttosto complicato, perché bisognava rispondere a tante questioni. E poi un’altra cosa curiosa: il primo giorno di scuola, il 15 settembre, ho accolto gli studenti nel plesso che avevamo ed è arrivata subito una lettera di protesta con una raccolta firme dei genitori. Sì, lì ho capito che è un mestiere complicato sotto tutti i suoi aspetti.




