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1 Ottobre 2026Mirandola, verso la festa per i 100 anni delle Orsoline di Gandino
Il prossimo 25 ottobre Mirandola festeggerà i cento anni di presenza delle Orsoline di Gandino
di Virginia Panzani
Un secolo di testimonianza, fede, educazione e servizio al fianco dei mirandolesi. Domenica 25 ottobre sarà grande festa per la parrocchia e la città di Mirandola in occasione dei cento anni di presenza delle Suore Orsoline di Maria Vergine Immacolata di Gandino (Bergamo). Il programma è in via di definizione, ma si possono già anticipare i due eventi della giornata. Alle 10.30, nel Duomo di Santa Maria Maggiore, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa. Parteciperanno, oltre a suor Mary, suor Assunta e suor Teresa, la Madre generale dell’istituto e alcune delle religiose che hanno prestato servizio nel corso degli anni a Mirandola. Alle 16, presso l’Auditorium Levi Montalcini, si terranno il momento di festa e la presentazione del volume “Le Orsoline di Mirandola” di Fabio Balboni e Stefano Zerbini.
Il libro è il frutto di un’approfondita ricerca compiuta dagli autori nel ricco archivio storico dell’istituto di Gandino, nell’archivio fotografico della parrocchia di Mirandola, nelle cronache redatte attentamente anno per anno dalla comunità delle suore com’è consuetudine delle Orsoline di Maria Vergine Immacolata – , e con il contributo del materiale messo a disposizione dalle famiglie mirandolesi. Un’opera imponente, ma di piacevolissima lettura, che permette di ricostruire i cento anni dalle origini fino ad oggi, con l’elenco di ben 111 religiose che sono state in servizio nella città dei Pico.
Due le date fondamentali. Il 26 ottobre 1926, per la mediazione del vescovo di Carpi, mons. Giovanni Pranzini, nella residenza della Congregazione di Carità di Mirandola, venne stipulata la convenzione tra l’Ospedale Santa Maria Bianca e l’istituto delle Suore Orsoline di Gandino, per affidare a cinque religiose la gestione dei servizi interni e l’assistenza agli ammalati del nosocomio. Questo fu il primo incarico. Se ne aggiunse un secondo, di carattere educativo, a partire dal 21 marzo 1941, quando venne aperta la Casa per la gioventù femminile. Fece seguito, poco dopo, l’inaugurazione della scuola materna in via Luosi. Dunque, contemporaneamente, le suore si impegnarono da un lato come infermiere specializzate e come addette ai servizi all’interno dell’ospedale, dall’altro come educatrici e insegnanti dei più piccoli, sul modello di Sant’Angela Merici.
Innumerevoli sono i ricordi che legano i mirandolesi alle Orsoline, non solo da parte di quanti hanno frequentato la scuola materna o le attività per le bambine e le ragazze, ma anche dei sanitari, dei degenti e delle loro famiglie, tra i reparti dell’ospedale. L’impegno delle religiose è sempre andato ben oltre l’attività professionale. Per tutti sono state madri e sorelle, capaci di testimoniare quell’amabile “semplicità nel sacrificio”, ovvero quel compimento silenzioso del proprio dovere con serenità e dedizione quotidiana, cifra autentica del carisma dell’istituto di Gandino.




