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10 Ottobre 2026Stranieri a scuola: parla la preside Gozzo, dirigente scolastico delle scuole Alberto Pio
L’integrazione che funziona parte dai banchi del centro
di Maria Silvia Cabri
La presenza di alunni di origine straniera attraversa ormai in modo strutturale tutti gli ordini e gradi di istruzione, dall’infanzia fino alle superiori, ridisegnando il volto delle aule italiane e ponendo al centro del dibattito pedagogico il tema della convivenza multiculturale. Eppure, il momento più delicato e cruciale nell’approccio all’inclusione resta senza dubbio quello della scuola secondaria di primo grado. È alle medie, infatti, che il percorso di apprendimento si fa improvvisamente più complesso, la lingua richiede competenze astratte, lessico disciplinare avanzato e capacità argomentative, e i ragazzi affrontano la delicatissima transizione dell’adolescenza. In questa fase evolutiva, la costruzione della propria identità e l’esigenza viscerale di essere accettati dal gruppo dei pari diventano nodi centrali, rendendo fondamentale un intervento educativo accorto, tempestivo e capace di prevenire ogni forma di marginalizzazione o disagio sociale.




